yaolu_cosebelle_01

Che la Cina sia in buona parte e per buona parte dell’anno immersa in una nuvola tossica – causata dai fuochi d’artificio e dai barbeque, dice il governo; provocata dalle fabbriche che alla faccia del resto del mondo sbrodolano bile velenosa e ventate radioattive un po’ dove capita, dicono tutti gli altri – è cosa nota, e le agghiaccianti immagini di Pechino immersa nel Nulla (ma anche) coi livelli dei PM 2.5 schizzati oltre ogni indice hanno fatto il giro del mondo, coi corridori del Parco Sempione che in confronto si sono sentiti Reinhold Messner per un giorno, immersi in un ecosistema incantato di mini pony e colibrì.

Ci stanno lavorando su, dicono, ma la luce in fondo al tunnel è ancora molto flebile.

Questa elettrizzante premessa ci porta nel mondo di Yao Lu, fotografa e artista cinese i cui lavori, a metà tra pittura, fotografia e digitale, sono uno schietto commento sui radicali cambiamenti (che potremmo anche definire mutazioni) del paese riguardo a natura e urbanizzazione, con tutti i rischi e le conseguenze che ne derivano per l’ambiente.

yaolu_cosebelle_05

Guardate bene: quelli che a prima vista sembrano tradizionali dipinti cinesi di paesaggi, con le montagne e i picchi immersi nella nebbia, le cascate, gli alberi arrampicati alle rocce, sono in realtà visioni deprimenti, collages digitali composti da fotografie di montagne di spazzatura coperte dalle loro reti protettive verdi e immerse in una bruma fetida, resti di edifici demoliti, baracche e fumi mefitici.

yaolu_cosebelle_03

yaolu_cosebelle_07

yaolu_cosebelle_06

Non ci resta che sperare che questi amanti del barbeque si diano una regolata…