Da cosa si capisce che è primavera:

  • si ricomincia a mangiare il mottarello al cioccolato e viola da Pane e Cioccolato
  • si comprano mega gonnone a righe bianche e blu di cotone, da Memem, da abbinare alle Jimmy Choo argentate, che ritrovano il loro senso di esistere, così come lo smalto azzurro sui piedi  e i pranzi in terrazza da Boccino.
  • Milano si costella di fiori rosa, fiori di pesco.
  • le gonne pleated acquistano nuova consapevolezza.
  • dalle finestre lasciate aperte per far entrare aria nelle case, si ascoltano meravigliose melodie dimenticate. Da Toto Cutugno a Amedeo Minghi, il repertorio è ampio.
  • dai cortili esce profumo di erba tagliata.
  • le strade si ripopolano di biciclette.

  • si ha voglia, dopo l’ufficio, di stare fuori a bere spritz e mangiare patatine.
  • pensiamo alle vacanze, mandiamo email ai capi con permessi di day off e preghiamo che arrivi presto agosto.
  • si ha una voglia spasmodica di linguine alle vongole e Corona ghiacciata.
  • lentiggini…oh, lentiggini!Il nasino comincia a cospargersi di piccole lentiggini.
  • si può spruzzare in casa il profumo di Santa Maria Novella, Estate.
  • è la stagione dei compleanni: Lui, la mia mamma, le mie amiche più care. E io amo festeggiarli.
  • la mente ribolle di progetti.
  • vesciche!Oh, no, non mi eravate mancate: ma con il caldo e le ballerine, diventano un “i can’t live without“…
  • i bambini vanno in monopattino e corrono vestiti solo con felpe e magliette. Lo trovo adorabile.
  • spring has sprung: colazioni a base di frullato mela-fragola e croissant al Lampone da Basara.
  • Como profuma di fiori d’arancio e tornare a casa e vedere il lago calmo, l’imbrunire rossastro mischiato al rosa e il tiepido abbraccio della piazza di fronte che ti avvolge…non ha prezzo.
  • canticchiare Fiore di Maggio mentre si cammina in direzione lavoro ha un che di confortante. Perché ti rendi conto che maggio è dietro l’angolo.
  • Una buona ragione in più per comprare le espadrillas di Valentino. Vi voglio. Vi devo avere.