Ebbene si lo confesso.

Mi rendo conto io stessa che a volte esagero un po’.

Ma i sogni sono desideri, sognare non costa nulla , se uno smette di sognare cosa fa?

Bene: io sogno ad occhi aperti tutte le mattine, con la mia musica nelle orecchie.

E non mi fermo mai mai mai: la mia irrequietudine trova spazio e sostanza nelle mille immagini che faccio scorrere davanti ai miei occhi e che faccio ballare ora con Jovanotti, ora con i Red Hot Chilli Peppers, ora con Jay Z, ora con qualche altro gruppo indie.

Ultimamente sono mono tematica, tuttavia: sogno ad occhi aperti di essere candidata come Best Performing actress agli Oscars.

E ovviamente sogno tutto: tutti i minimi dettagli, dal vestito, all’intervista di Verissimo il pomeriggio, allo speciale con le mie foto da bambina pubblicato su Chi, persino mi immagino Monti indire una conferenza stampa per farmi l’in bocca al lupo.

Poi sogno di portarmi in platea tutta la mia famiglia: mamma, papà, patrizia, fratello, sorella, migliori amiche, la mia Dolce Metà, i miei suoceri, i miei cognati.

Mi auto immagino tipo Natalie Portman, con il pancione. Magari al sesto mese, così non risulterei troppo gonfia in viso… ma tanto avrei passato il pomeriggio a fare massaggi full body aromaterapeutici e sgonfianti e illuminanti e wow.

Mi immagino il fitting per tutti: io con un abito bello come quello di Marion Cotillard: però ovviamente sceglierei uno stilista italiano. Senza dubbio, opto per un abito di Valentino: magari rosso, tutto in pizzo e lungo. E poi per la festa subito dopo di Vanity Fair sfoggio un GBV (Gianbattista Valli, ça va sans dire).

Scarpe Laboutin direi, ma sono aperta a varie possibilità. Borsa Bottega, gioielli Boucheron o Chopard. Se devo sognare, non mi faccio mancare nulla, ovvio.

Ovviamente mi commuoverei. Ma tanto. Mi alzerei, bacerei la mia Dolce Metà, e piangerei, ma tanto preventivamente avrò indossato il mascara water proof, quindi darei sfoggio della mia emotività meglio di Gwyneth.

Ho anche il discorso pronto:

“Oh mio Dio! I can’t even speak english now, but I guess I’ll have to or all the News tomorrow will criticize me! Ok,I am trying to get my self together… first of all I want to thank and dedicate this to my Dolce Metà: nothing would have happened without you and nothing would be so enchanting without you. Then I of course thanks all my family, my sister Bianca who is the most beautiful girl in the world and my brother Paolo, the most handsome guy around…guees what sweet heart: I believe your quotations right now are increasing (e qui ammiccherei strizzando l’occhiolino) . Thanks to my crew, my manager and Italy. Peace and love to all.”

Insomma si, qualcosa del genere. E il bello è che mi commuovo veramente, piangendo lacrime vere, a questo punto del sogno. Questa mattina ho affrontato il discorso della vittoria con Bright Lights dei Placebo.

Poi farei accertare la mia assistente che nessun’altra celeb ha indossato prima di me i miei abiti: mica fare la fine di Reese che ha doppiato con Chanel.

Ah, ovviamente poi rilascerei la mia prima intervista a Good Morning America, e il primo posato a Vanity Fair.

Firmerei un contratto con L’Oreal che ho sempre sognato di languidamente dichiarare “Because I am Worth” ovvero “Perchè io Valgo”.

A darmi l’Oscar ci sarebbe George Clooney insieme a Julia Roberts, ma mi accontenterei anche di Kate Winslet e Maryl Streep.

La Statuetta poi sarebbe o gentilmente riposta accanto allo specchio del bagno, così che mentre ci laviamo i denti la guardiamo sempre, o in cucina vicino al Bimby – anche se forse si macchierebbe un po’ d’unto.

Ecco.

E giusto per gradire andremmo a riprenderci dallo sforzo al Four Season delle Bermuda, per una settimana minimo.

Firmerei gli autografi così:

xoxo Otta.

Ecco. Adesso fate parte anche voi del mio scenario.

😉