Primavera sound, Barcelona

Che il Primavera Sound fosse una cosa bellissima già lo si sapeva. Ogni anno la presentazione ufficiale della line-up è un momento epico che provoca reazioni riassumibili in: “Ommioddio. No vabbè. Ci devo andare.” Per non parlare poi dell’edizione di quest’anno, con un hype assolutamente alle stelle grazie alla line-up versione film e a nomi storici come Slowdive, Pixies, Television e Neutral Milk Hotel. Praticamente una lezione di storia della musica degli ultimi vent’anni, una location spagnoleggiante e chill “by the sea”, e una miriade di band giovani e di talento. Difficile non essere tentati.

Arcade Fire

Al top della lista degli artisti che non ci si può perdere, ci sono sicuramente gli Arcade Fire. Sono reduci da un tour “in incognito” sotto il nome di Reflektors, dove hanno chiesto al pubblico di presentarsi in abito da sera per rendere ogni singola serata del tour un’occasione speciale. Ma anche dalle recensioni positivissime dell’ultimo disco, e un video musicale assolutamente epico che vanta come special guests Bono, James Franco, Seth Rogen, Ben Stiller. Quindi che dire, ormai il sestetto di Montreal non è nell’olimpo delle rockstar, di più. E soprattutto, ultimamente hanno il vezzo di trasformare ogni performance dal vivo in un trionfo di energia, improvvisazione, teatralità, e tante belle cose, vedere per credere. 

Disclosure

Un altro must è Disclosure. Dei due giovanissimi (annata ’94 e ’91) fratelli inglesi Guy e Howard Lawrence si è sentito parlare solo recentemente, ma il loro album Settle è una cosa talmente potente e magistralmente prodotta che sarebbe un delitto perdersi l’effetto che fa dal vivo. I ragazzi sono freschi di nomination ai Grammy, di una performance insieme a Lorde ai Brit awards, e di una collaborazione con Mary J. Blige. Il loro logo, la “Disclosure face” che copre i loro volti nella copertina di Settle e viene proiettata durante i live set, è praticamente l’effige della musica elettronica/dance del momento. E ogni singola impeccabile canzone del loro album suona come se fosse fatta per essere ballata ad un concerto a volumi assurdi, quindi sicuramente varrà la pena andare a far visita ai fratellini al Primavera. Perché come dicono gli intellettuali amici di Pitchfork:

“Disclosure’s unabashed pop sensibilities speak to the notion that music, as with a system of beliefs, can bring a diverse array of people– the dance nerds and the poptimists, the club denizens and the festival obsessives, the perpetually stylish and the utterly clueless– together as one.”

Qui un esempio di quello che possiamo aspettarci.

!!!, chk chk chk

Per quanto riguarda invece i concerti di dimensioni più moderate, consigliamo sicuramente i !!! (chk chk chk), paladini del “dance punk”, quel genere di band che non puoi non amare dal vivo perché ogni loro concerto è un’esplosione di energia, sudore, follia, e gioia di vivere. E, diciamocelo, trovarti un frontman che fa crowdsurfing sfoggiando boxer con fantasie oscene è una cosa che può dare una svolta alla tua giornata. Fact.

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