Meredith Graves, Perfect Pussy

MEREDITH GRAVES

Meredith Graves ha un sacco di cose da dire. Il nome della sua band noise punk, Perfect Pussy, ha iniziato ad essere noto solo da qualche mese, da quando hanno firmato un contratto per il loro primo disco con la label di culto newyorkese Captured Tracks.  Da allora l’attenzione dei media (primi fra tutti Pitchfork ed NME, ma anche riviste patinate come Interview Magazine) nei loro confronti è cresciuta esponenzialmente, ed era inevitabile che fosse Meredith a catalizzare l’attenzione, unica donna tra quattro uomini e vera regina del palcoscenico durante i loro incendiari live shows. Da tutta quest’attenzione, e dalle conseguenti inteviste, si sono capite un bel po’ di cose della Graves:

  • Ha un’opinione su tutto e su tutti e non si fa mai problemi ad esprimerla. Anche se a suo dire condivide solo il 5% dei suoi pensieri con il resto del mondo (altrimenti verrebbe presa per pazza e mandata a vivere su un isola deserta), Meredith sembra usare le interviste come una sorta di psicoterapia, durante la quale esprime sentimenti e opinioni di ogni genere. Recentemente ha anche rischiato di finire nei guai per aver parlato del razzismo e sessismo di molti esponenti della scena hardcore nella sua città natale, Syracuse, scatenando reazioni del tipo “È sessista da parte mia non prenderla a pugni solo perché è una donna?”. Ooops.

Meredith Graves, Perfect Pussy

  • Ama dispensare consigli di vita alle ragazze. In una recente intervista ad Elle ha elencato le sue personali regole per sopravvivere in tour (ma che possono essere benissimo riutilizzate per qualsiasi vacanza/weekend all’avventura) e le cose a cui non potrebbe mai e poi mai rinunciare. Tra queste, una fotocamera usa e getta: “Tenetevene sempre una in tasca, perché le selfie fatte da ubriache con il cellulare sono noiose e vengono cancellate il giorno dopo. È molto più divertente sviluppare tutto dal fotografo due mesi dopo, sarà un momento di totale isterismo, e le foto saranno una scusa per rimettersi in contatto con le persone che avete conosciuto”. Altra perla di saggezza: “Regalate i libri una volta che li avete letti, scambiatevi i vestiti con quella vostra amica che ha uno stile fantastico, puntate sempre ad alleggerirvi, perché essere troppo attaccate alle cose materiali toglie tutto il divertimento”. Il mese scorso questa novella San Francesc(a) d’Assisi ha dato via – letteralmente – il sangue per la band, quando questo è diventato l’ingrediente principale del vinile contenuto nell’edizione speciale dell’album Say Yes To Love, uscito ufficialmente il 17 Marzo. Un’edizione ovviamente limitata, e ovviamente andata sold-out in poche ore.

  • Dato che la sua è una band noise-punk, durante i live diventa particolarmente hardcore, e di conseguenza canta, urla, e spacca le cose. Eppure ama le borse vintage di Louis Vuitton, i saponi al profumo di rosa, i prodotti bio, e i vestitini che la fanno sembrare una versione molto badass di Twiggy. Fin da bambina adorava travestirsi, e a quando viveva a Syracuse ha addirittura avviato un’attività di sarta per coronare la sua passione.

 Meredith Graves, Perfect Pussy

  • Ama tutto del recente revival anni ’90, tranne la cosiddetta “attitudine Nirvana” delle band. Li chiama “Nirvana goth” quei musicisti che ricevono un’attenzione spropositata da parte dei media ma non la sfruttano per dire qualcosa di concreto alla gente, quelli che sono visti come “la voce di una generazione” ma hanno un’attitudine assolutamente chiusa e nichilista. Per quanto riguarda invece il 90s Revival da lei tanto amato: ci sono stati i capelli multicolor di Bleach London, lo stile grunge, l’estetica “Ghost World”, il ritorno dei gruppi britpop, la venerazione della Kate Moss versione primi anni ’90, mancherebbe giusto una reunion degli Aqua. Ma per coronare il tutto si preannuncia il grande ritorno delle cassettine, e i Perfect Pussy hanno anticipato il trend l’anno scorso autopubblicando il loro primo EP I Have Lost All Desire For Feeling in questo formato, e con un’attitudine molto punk e DIY. Si trattava più che altro di una scelta di comodità: i cd sono un formato quasi obsoleto, i vinili troppo costosi per un’autopubblicazione. Ma anche la Captured Tracks, che i trend non li segue ma li lancia, ha iniziato negli ultimi mesi a pubblicare vari album in questo formato, e non sembra lontano il giorno in cui Urban Outfitters inizierà a sistemare le cassettine di fianco ai vinili, nei suoi patinatissimi stores. È ora di rispolverare i fantastici mangiacassette dell’infanzia.

  • Ha una sua personalissima filosofia di vita a proposito del vecchio detto “Fai un lavoro che ami e non dovrai lavorare per un solo giorno della tua vita”. La considera una frase assolutamente classista, perché è come negare la felicità a chi per forza di cose si ritrova a fare un lavoro normalissimo piuttosto difficile da “amare”. Ma per quanto riguarda il mantra “Fà quello che ami”, Meredith è convinta che si possa riciclare e interpretare come “Stai lontano e fregatene delle pressioni e le aspettative della società, che sono inutili e sviano le persone da quello che vogliono realmente. Fai le tue scelte.”

Aspettiamo di ascoltare Say Yes To Love, fresco d’uscita, e magari di vedere i Perfect Pussy dal vivo se decideranno di includere l’Italia nel tour estivo che li porterà prossimamente in Europa. E per farci un’idea del loro disco, ci sono le parole della giornalista di NME Laura Snapes: “One of my favourite things about their songs is that they’re incredibly intense and noisy, but then there’s this almost celestial, ecstatic, white light melody that comes out of all that. (…) A balance of melody and attack.” Tutto molto bello.