Warpaint, Illustration

WARPAINT

Chissà cosa c’è di speciale nelle California girls per cui ce le ritroviamo sempre su un palco a far stravedere il pubblico, in un modo o nell’altro (e senza menzionare la paladina Katy Perry). Ma le Warpaint sono qualcosa di diverso, sono quel tipo di californiane che probabilmente non hanno mai passato il sabato pomeriggio a fare giri in rollerblade in striminziti bikini: molto meglio il garage dove la band di qualche amico è impegnata con le prove. Fino al momento in cui hanno deciso di cambiare le regole e mettersi loro stesse agli strumenti, diventando un qualcosa di bellissimo e totalmente inedito nel panorama musicale odierno.

Warpaint

La loro storia è quasi troppo fiabesca per essere vera: le due cantanti Theresa Wayman ed Emily Kokal si sono conosciute da bambine, quando sono diventate migliori amiche cantando insieme al coro. Dopo il diploma hanno deciso – da brave americane – di abbandonare la casa dei genitori, e partire per un lungo viaggio in direzione Europa e Asia. Una volta tornate a L.A. si sono dedicate alla musica, formando ufficialmente le Warpaint il giorno di San Valentino del 2004, insieme alla bassista Jenny Lee Lindberg e la sorella batterista Shannyn Sossamon. E hanno tutte e quattro una sensibilità talmente profonda e hippie che arrivano quasi a battezzare la nuova band ‘I Love You’. Il 2004 non è ancora l’epoca in cui le band iniziano profili Facebook/Youtube/Soundcloud il giorno dopo essersi formate, e in cui la democrazia dell’hype distribuisce un 15 minuti di fama un po’ a tutti. Così inizia per le ragazze un’infinita gavetta formata da jam sessions, concertini nei locali, un cambio di formazione (entra la nuova batterista Stella Mozgawa), e letteralmente ‘imparare a scrivere delle canzoni, da zero’. Ma tutto dà i suoi frutti con l’uscita del primo ep Exquisite Corpse, mixato da John Frusciante (il fidanzato di Emily all’epoca). Sia quest’ep che il successivo The Fool ricevono eccellenti recensioni, e le ragazze conquistano con l’ottima abilità tecnica e i testi sussurrati, profondi, e vulnerabili. Durante i concerti invece, trasmettono una sensazione di armonia e ‘sorellanza’ lasciando il pubblico letteralmente senza fiato in momenti come Billie Holiday e Burgundy

WhycantibeyouWarpaint_Cosebelle_02

Le ragazze si sono create un’aura di coolness attorno in modo totalmente inconsapevole. Nessuna estetica predefinita come lo stile anni ’50 delle Pipettes o quello ‘madonne dell’indie-rock’ delle Haim. Semplicemente capelli scompigliati, a volte ossigenati di qualche colore estremo, magliette e felpe che sembrano rubate al fratello maggiore, o vestitini per quelle volte in cui si arrendono al fatto di essere, dopotutto, delle California girls. E quando Theresa e il fidanzato James Blake (cantante, produttore, nuovo idolo dell’elettronica) vengono definiti i Beyoncé & Jay-Z della musica indie, vuol dire che è fatta, volenti o nolenti, le Warpaint sono le nuove idole del settore.

La musica delle Warpaint è composta da una miriade di elementi: distintivi giri di basso, atmosfere ipnotiche e dream-pop, varie parti cantate dal mood costantemente cangiante, il tutto molto emozionale e profondo. Sarebbero la colonna sonora della storia d’amore perfetta, del (malinconico) viaggio in treno perfetto, o del perfetto film artistico e totalmente heartbreaking.

Warpaint

Le canzoni delle quattro ragazze hanno fatto breccia in tanti cuori, comprese alcune celebrities, e approfittare della notevole attenzione dei media nei loro confronti per avvicinarsi ad una fama ‘à la Arcade Fire’ sarebbe stato fin troppo facile. Ma le Warpaint se ne fregano dell’hype come se ne fregano del farsi la tinta sulla ricrescita. È quello che colpisce di più dell’ultimo album Warpaint uscito a gennaio di quest’anno: è prodotto in modo talmente magistrale che viene da pensare che le ragazze avrebbero potuto facilmente registrare il singolone indie dell’anno, la hit da milioni di ascolti su Spotify. Ma hanno deciso, invece, di confezionare un’opera complessa e variegata, che richiede molti ascolti per essere apprezzata a pieno, totalmente priva di singoli easy-listening come potevano essere Billie Holiday o la splendida Baby.

WhycantibeyouWarpaint_Cosebelle_04

Ma comunque ci fidiamo, perché le fantastiche quattro sanno quello che fanno. Che le ragazze valgano è dimostrato dal fatto che l’attitudine della gente nei loro confronti ricade – solitamente – nel ‘non le conosco’ oppure nel ‘le adoro’. Nessuno dà delle ‘bravine’ alle Warpaint, e hanno grandissime potenzialità. Il miglior girl-power dai tempi delle Spice Girls.

Ascolta il nuovo disco delle Warpain.