Un fine settimana soleggiato, 50 maker di altissima qualità e più di 4.000 visitatori tra curiosi, appassionati ed espertissimi di handmade accorsi da città limitrofe. La seconda edizione di Week Hand, il festival umbro del fatto a mano che si è svolto a Foligno il 24 e 25 settembre, non ha deluso le aspettative. Anzi, ha superato di gran lunga, per visite e impeccabile organizzazione, il debutto dello scorso anno.

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Week Hand 2016

Oltre alla bravura dei crafter selezionati, dieci dei quali hanno avuto, tra l’altro, la possibilità di una consulenza personalizzata con la guru della creatività Gaia Segattini all’interno del workshop “Uscire dalla folla: da crafter a brand”, ciò che più ha colpito di questo evento sono stati i laboratori organizzati durante le due giornate. Se si vuole, infatti, far apprezzare veramente il fatto a mano e l’artigianalità di un prodotto, riteniamo che l’approccio ideato da Week Hand sia stato quello giusto; anche noi siamo convinte che la strada giusta da percorrere per avere una maggiore considerazione della scena handmade italiana sia quella di educare alla creatività sin da piccoli e permettere di fare esperienza del processo creativo, spesso lento e faticoso, che sta dietro ogni pezzo fatto a mano.

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Sedute ‘Tetris’ realizzate da Studio Superfluo all’interno del workshop ‘Millechiodi – Urban Lab’ Photo Credit: CO-HIVE

Cosa c’è di più efficace dell’opportunità di chiarirsi le idee e sporcarsi le mani in laboratori pratici tenuti da professionisti del settore?

Così, grazie all’aiuto di pazienti maker e sponsor come Henkel, The Color Soup, SelfPackaging, Leroy Merlin, Pastiglie Leone, A Little Market, la corte interna di Palazzo Trinci è stata invasa per tutti e due i giorni da grandi tavoli operativi, su cui numerosi gruppi di adulti hanno imparato a rilegare taccuini e a creare bjoux di carta e orde di bambini hanno scorrazzato felici con in mano non tablet, bensì matite colorate, stoffa, carta e tanta curiosità. E in giro, vi possiamo assicurare, nessuna mamma in preda alla disperazione nel vedere il proprio figlio impiastricciato di colla e colori: solo lo stupore di questi piccoli che con le loro manine erano riusciti a realizzare una giostrina di legno o avevano imparato a piantare semini in cassette piene di terra.

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PhotoCredit:CO-HIVE

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“UN’OPERA DA’ARTE NON SI REALIZZA CON LE IDEE MA CON LE MANI” Live Painting delle ragazze di Coffee Type che hanno omaggiato i visitatori con una perla in stile handlettering. PhotoCredit: CoffeeType

Un altro merito che va riconosciuto a Week Hand è sicuramente quello di aver colmato il vuoto presente nella scena handmade del Centro Italia. Il nord del nostro Paese, a differenza, vede ormai da anni l’affacciarsi di festival, fiere ed eventi sul tema fatto a mano; intorno a questo settore è riuscito a tessere una rete laboriosa e fruttuosa che permette ad artigiani e designers di farsi conoscere e apprezzare. Dal Centro Italia in giù, invece, un crafter fa davvero fatica ad emergere e gli risulta pressoché impossibile trovare vetrine che non consistano in approssimativi mercatini da sagra di paese. Nella speranza che si riduca tale disomogeneità della scena craft italiana, ci auguriamo che Week Hand diventi un punto di riferimento per artigiani e maker provenienti anche delle regioni meridionali.

Alla prossima edizione!

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Week Hand 2016
Dove&Quando: Foligno, luoghi vari | 24&25 settembre 2016
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