Un cuore a pois

Mi sembra cosa buona e giusta inaugurare la mia collaborazione con Cosebelle parlando di uno degli aspetti che più mi affascinano del Giappone: il suo eclettico, eccentrico ed eccessivo mondo del prêt-à-porter! E cosa si può prestare all’argomento in modo più calzante della Japan Fashion Week, svoltasi il mese scorso a Tokyo?

La JFW, nonostante la sua scena stimolante e originale, è largamente ignorata dai media internazionali, probabilmente per la sua lontananza fisica e prossimità temporale alle grandi sfilate di Milano, Parigi ecc.

Invece la moda italiana e quella giapponese hanno molto in comune, (la dice lunga la presenza dell’italianissima Anna dello Russo nel direttivo di Vogue Japan, ad esempio), ciononostante la maggior parte dei brand nipponici non trova spazio nelle nostre vetrine.

È mia intenzione quindi mostrarvi una piccola parte di quello che ci perdiamo! Quest’anno le mie passerelle preferite sono state: quelle calcate dalle fatine urbane di Fur Fur (del direttore creativo Koichi Chida)e  gli accostamenti acidi di Facetasm (dal 2007 linea di Hiromichi Ochiai):

il mix&match di Shida Tatsuya:

E dulcis in fundo, ho adorato dall’inizio alla fine la collezione di Everlasting Sprout, dal genio creativo di Keiichi Muramatsu (nota bene: classe 1981, dopo essersi diplomato al prestigioso Bunka Fashion College, lavora per qualche tempo in Italia come assistente, prima di iniziare la sua carriera come fashion designer nel 2005).

Lui stesso descrive la sua nuova linea in modo tanto dolce e poetico che preferisco affidarvi alle sue parole:

ミズタマココロが広がった。
ちいさいカケラが生まれて 広がった。
ゆらゆら ゆらゆら ゆらゆら ゆれる。

まっすぐ 一本線になったり
ゆがんでたおれて ノイズになったり、
ちらちら ちらちら 点滅したり。

とってもキレイで 透きとおった
ミズタマココロ。

Un cuore a pois si è allargato.

Piccoli frammenti sono nati, e si sono allargati.

Delicatamente palpitano.

Si mettono in riga per formare una linea

Si distorcono diventando rumori,

lampeggiano scintillanti.

Così chiaro e limpido

Un cuore a pois.