Tōkyō: a Christmas to-do list

(seconda parte)

La scorsa settimana avevo iniziato con un piccolo elenco di suggerimenti per chi si fosse perso nel mare di luci colorate che illuminano a giorno e allietano le feste natalizie tokyesi. Ecco qui il resto… forza siete ancora in tempo per comprare un biglietto aereo!

* Il primo dell’anno (Shōgatsu 正月) è un’altra delle ricorrenze più importanti del calendario giapponese. Ancora frastornati dai bagordi della sera prima, andate a rilassarvi osservando lo spettacolo delle signore nei loro kimono migliori in uno dei santuari più grandi, come il Sensō ji e il (già citato) Meiji jingu. Il profumo di incenso e del cibo delle bancarelle allevieranno i postumi.

* Un’ulteriore esperienza utile per farvi entrare nello spirito nipponico, ma corroborante allo stesso tempo , è il sentō, o bagno pubblico. Relax + pettegolezzi, cosa chiedere di più? L’ingresso è piuttosto economico (circa 500 yen), ma ricordatevi di portarvi i vostri articoli da toeletta, mentre gli asciugamani generalmente si possono noleggiare. Nella maggior parte dei sentō si entra senza il costume. Attenzione però a chi ha dei tatuaggi: l’ingresso potrebbe essere vietato.

* “Shoes must have very high heels and platforms to put women’s beauty on a pedestal”, dice Vivienne Westwood, l’eccentrica stilista inglese idolatrata in Giappone (nella sola Tōkyō ha 16 punti vendita). Proprio qui ha deciso di portare una collezione  delle sue scarpe migliori, con la mostra itinerante “Vivienne Westwood Shoes, An Exhibition 1973-2012”. Dal 1 Dicembre al 9 Gennaio si potranno quindi ammirare al primo piano di Omotesando Hills circa 200 paio di scarpe spettacolari, ormai oggetto di culto e feticismo per molti, e senza dubbio ispirazione per gli stilisti (e, si, ci sono anche quelle diventate famose per la caduta di Naomi del ’93!)

* Siete stanchi, frastornati, infreddoliti e soprattutto affamati? Ho il ristorantino che fa per voi. Il Giappone non è solo sushi! Si può mangiare divinamente anche gustando gli innumerevoli altri piatti che questa raffinatissima cucina propone. Tra cui appunto, un bel piatto di udon (una sorta di grossi bucatini, di farina di grano), immerso in una crema bollente i cui ingredienti variano con le stagioni. I miei preferiti li potete assaggiare da Tsurutontan (lo so, è impronunciabile) a Shinjuku. Ogni sera c’è musica dal vivo (il calendario è qui, è scritto solo in giapponese ma un po’ si capisce!).. se vi va bene ascolterete un bel jazz, se vi va male: risate assicurate! (E arrivate presto o farete una coda infinita!)