Tokyo Designers Week

Ogni anno a Novembre,  alle spalle dell’oasi di pace del Meiji Jingu, (santuario Shinto nel cuore di Tokyo dedicato all’imperatore Meiji e all’imperatrice Shoken) aziende, designers indipendenti, ambasciate, gallierie d’arte e organizzazioni mettono in mostra per una settimana le loro idee più innovative alla Tokyo Designers Week.

Il tema di questa ventiseiesima edizione era “Amore per la Terra, per le Persone e per gli Oggetti”. In un Giappone ancora sconvolto dalla tragedia che ha segnato questo 2011, in cui ancora una volta madre natura ha voluto sottolineare la sua schiacciante superiorità sull’uomo, la creatività di molti designers è stata stimolata proprio dall’ambiente e dal creato. Alcune tra le opere più interessanti tra quelle presentate (ma solo a mio modesto giudizio!) si pongono in continuità con la natura, in un tentativo di armonia che sarà anche utopico da pensare, ma forse a questo punto è irresponsabile non tentare.

Pianta x Stanza si pone l’audace obiettivo di non riempire semplicemente uno spazio con del verde, ma di fondere lo spazio e il verde in modo naturale. Per chi abita in città nasce My Gallery, il quadro vivente che ha come soggetto delle tenere piantine, “acconciate” nello stile preferito dal consumatore: non dimentichiamoci che ci troviamo nella terra dell’arte dei Bonsai.

L’artista Matsumoto Kumiko ha esposto alcune delle sue illustrazioni, le cui parole chiave sono natura, animali, folklore. Quelle in bianco e nero mi hanno particolarmente colpito, per la loro delicatezza e corposità.

Il duo israeliano Izushon, influenzato dal periodo speso nella terra del Sol levante, ha creato questa linea di lampade in carta fatte a mano e eco-compatibili. La fibra usata proviene dal Gelso da carta, in giapponese “kozo”, la cui carta è rinomata per la sua alta qualità, forza e traslucenza. Viene usata sia nella sua nuance naturale che dipinta, su richiesta.