Sawada Tomoko, artista camaleonte

Il lavoro della fotografa Sawada Tomoko (澤田知子, 1977) esplora la relazione del popolo nipponico con l’ individualità. Per le sue opere sfrutta quel genere di fotografie che sono parte della normalità della vita in Giappone: fototessere,  foto che accompagnano i curriculum (si, sono diverse) , omiai shashin お見合い写真 (ovvero le immagini scattate per i matrimoni combinati. Si, esistono),  foto di classe. In ogni fotografia  cambiano pettinatura, espressione e atteggiamento, ma è sempre Sawada il soggetto.

L’artista ha dichiarato di essere stata affascinata dall’immagine di se stessa in fotografia, dove poteva apparire attraente e kawaii, e da come il suo aspetto potesse cambiare notevolmente mentre la sua pesonalità rimaneva la medesima. Cosa di cui siamo tutti perfettamente consapevoli, no? Eppure si dice che la personalità determini l’apparenza.  Sawada ha voluto esplorare questo gap in profondità. Le fototessere di ID400 sono state scattate in una cabina di Kobe, dove Sawada tornava ogni volta sfoggiando un look diverso, roba da far impazzire Amelie Poulain.

Le immagini della serie School Days a prima vista sembrano delle normali foto di classe, ma guardando meglio si può notare come ogni persona nella foto sia lei stessa, che interpreta ogni studentessa, e anche l‟insegnante. In queste opere Sawada cattura ciò che gli studenti notano a vicenda, le piccole differenze: ovvero, come gli studenti possano esprimere un’ individualità in un sistema tendente al conformismo.

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