Far East film festival e gatti in affitto.

Dal 20 al 28 aprile l’Oriente (senza il quale non saremmo l’Occidente di nessuno, recitava lo slogan di qualche anno fa) sarà più vicino. Un angolo di Giappone, di Cina, di Korea, e di altri Paesi asiatici aleggerà tra i vicoli e le piazze di Udine, come fa ormai da 14 anni, grazie a quei bravi ragazzi che organizzano il Far East Film Festival.

E badate bene che non si tratta solo di cinema… ma ci saranno mercatini, sfilate, feste e tante belle cosette a coadiuvare il tutto.

I film giapponesi che verranno proiettati in quest’edizione sono ben 11, e non voglio certo rubare il mestiere alle nostre brave commentatrici di cinema facendovi una recensione di ciascuno, anche perché io mica li ho già visti, ma dando un’occhiatina veloce alle trame ce n’è una che ha particolarmente attirato la mia attenzione. (Sarà che sono una gattolica molto praticante..)

La pellicola si chiama Rent a cat, (Rentaneko è il titolo originale), di Ogigami Naoko, e la storia gira intorno a Sayoko, una ragazza bizzarra che di mestiere affitta gatti a persone particolarmente tristi e sole.

Prima cosa: che lavoro favoloso! Perché non ci ho pensato io? Seconda cosa: voi ridacchiate e pensate che è un film e bla bla bla, ma forse non tutti sanno che a Tokyo non è inusuale imbattersi in dei Neko Cafè. La gente un po’ alienata della capitale nipponica infatti, spesso abita in minuscoli appartamenti e non può certo permettersi di avere in giro un piccolo portatore di gioia e fusa a quattro zampe. Quindi che fa? Va in questi posti, si beve un cappuccino, legge una rivista, si rilassa e chiacchera, circondato da circa una ventina di gatti di varie razze e taglie, più o meno espansivi. Quello dove sono andata io si chiama Calico Cafè ed è al sesto piano di un palazzone di Shinjuku.

Le felicità è dunque a portata di carezza? Io mi sono sentita un po’ scema a pagare un biglietto per giocare con dei gatti, ma perchè non ammetterlo? E’ stato piacevole e mi mancava, quindi sono curiosa di vedere cosa combina questa Sayoko. Ci vediamo a Udin!