Nakahara Jun’ichi

Nakahara Jun’ichi nacque nel 1913 nella prefettura di Kanazawa. Dopo essersi affermato come stilista e illustratore di moda, negli anni ’20 iniziò a lavorare come illustratore art decò per alcune riviste per ragazze.

La nascita di questo tipo di riviste fu un fenomeno tipico dell’epoca Taishō (1912-1926), quando un’ondata di relativo benessere permise l’originarsi della moderna cultura dei consumi, e la shōjo (shōjo 尐女 è una parola composta da due ideogrammi: il secondo significa donna, il primo identifica pochezza, scarsità, mancanza di qualcosa, piccolezza. Insieme, identificano quello stadio della vita di una ragazza tra la pubertà e il matrimonio) vede la sua affermazione in quanto soggetto sociale attivo nelle nuove logiche di mercato e nella cultura di massa emergente.

Shōjo no Tomo iniziò ad essere pubblicata tra la prime, nel 1908, e Nakahara fu uno dei suoi illustratori di punta. Le giovani neo-lettrici (e consumatrici) adoravano questo nuovo tipo di immagine: la ragazza dolce, romantica, melanconica e sognante.

Le shōjo di Nakahara sono fasciate da coloratissimi e sinuosi kimono, portano accessori alla moda, hanno grandi occhi incantati ornati da lunghe ciglia e un broncio civettuolo.

Oggi lo stile di Nakahara Jun’ichi è stato rivalutato come precursore di quello che sarebbe in futuro diventato il tipico disegno degli shōjo manga.