Un giorno a PITTI IMMAGINE 81

Cos’hai visto al Pitti?!!? Cosa c’è di nuovo?!!?

Due domande che ti assalgono ancora prima di scendere dal treno e soprattutto prima di mettere in ordine tutte le immagini scattate mentalmente.

Chi non c’è mai stato forse non può capire la quantità di colori, idee, materiali, parole, disegni, loghi a cui sei sottoposto mentre vaghi in modo disordinato all’interno della Fortezza.

La mia missione personale era quella di concentrarmi sulle calzature, certo io qui parlo di calzature femminili ed il Pitti è quasi esclusivamente dedicato alla moda maschile, considerate però che la maggior parte dei marchi presenti al Pitti sviluppano anche collezioni da donna e certe volte portano a Firenze qualche anticipazione per noi ragazze.

Nello spazio della Dogana dedicato a Pitti W tra le varie presentazioni dedicate all’universo femminile ed il caldo tropicale spiccavano le stravaganti proposte di Jeffrey Cambpell, tutte borchie rock e zeppe altissime.

Da un piccolo spazio allestito al centro della sala della Dogana mi hanno colpita le Snow Clogs di Bagno Nettuno ma soprattutto la loro versione del classico dei classici, il desert boot. Lo chiamano Atacama Boot ed è un bel polacco morbido, dal sapore casual ma vissuto grazie anche alla suola in para naturale, una gomma del tutto naturale molto elastica, resistente all’acqua e all’abrasione.

Il mio debole per Hudson non è un segreto. E’ per questo che sono stata più che felice di trovare esposta anche la collezione femminile per il prossimo Autunno/Inverno, caratterizzata dal sapore vissuto, invecchiato ed artigianale tipicamente Hudson. Mi piace vedere che certe cose con il tempo non fanno altro che migliorare.

Non ne parlo solo perché la carinissima Licia mi ha detto “Ah sì, Cosebelle, lo conosco!” ma anche perché lei ed il compagno Francio Ferrari hanno avuto un’idea bella ed utile, ideare e produrre calzature unisex con taglie che vanno dal 36 al 45 … e fin qui ok, ci hanno pensato anche altri prima di loro. Il fatto è che le loro scarpe si notano, ci si gira per guardarle. Proprio com’è capitato a me: stavo salendo al primo piano di Lyceum quando ho visto un ragazzo con questa brogue senza lacci, senza linguetta e tricolore. Mi sembra fosse rossa, gialla e verde. Ho anche pensato di seguirlo per chiedergli quale fosse il marchio ma me lo sono lasciata scappare tra la folla. Per fortuna qualche gradino dopo mi attendeva la piacevole sorpresa. La loro bella proposta per la prossima stagione è un pellame chiamato Black Board, dove potersi sbizzarrire con il gesso che usavamo a scuola e rendere unica ogni scarpa, tutte le volte che si vuole. Si chiamano L’F dall’unione delle loro iniziali, ne parlerò ancora e credo proprio saranno il mio prossimo acquisto.