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Fare felici uomini e donne in un solo post si può. Lo capirete alla fine della lettura di questo Walking In My Shoes, quando sarete estasiati/e dalla scoperta (o riscoperta, per chi le conosce già) di queste scarpe e non starete nella pelle, dovrete per forza dirlo a qualcuno: fidanzato/a, collega, amica/o, sorella o fratello. Ci metto la mano sul fuoco – facciamo pure due mani – che non riuscirete a tenerlo per voi stessi.

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Immaginate un tipico panorama toscano, i tramonti di quell’arancione caldo anche in pieno dicembre, le morbide linee delle colline. Mettete dentro a questo quadro un’azienda tutta italiana, un uomo e i suoi tre figli che, uno accanto all’altro, inseguono il loro sogno e si portano a casa pezzi di meritato successo da quasi 40’anni. La storia di Buttero e della famiglia Sani è una di quelle che mi piacciono perché svelano quanto dell’Italia ci sia nelle aziende che hanno scelto di rimanere radicate nel loro territorio, e quanto la passione resti un elemento imprescindibile per produrre oggetti che trasudano personalità ed anima di chi ha contribuito alla sua realizzazione. Anima e passione. Scorrono nelle vene, non si comprano né si imparano, non sono solo parole ma qualità che accomunano ogni storia di persone che lavorano in famiglia. Perché se è vero che i genitori non si scelgono, è altrettanto vero che non si può proseguire il mestiere di famiglia se non si sente quel qualcosa attraversarti dentro tutti i 365 giorni dell’anno.

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La famiglia Sani ha cominciato producendo eccellenti riding boots rinomati in tutto il mondo, i migliori, un prodotto di nicchia tutto realizzato in Toscana: dalle pelli conciate al vegetale (con acqua ed elementi naturali) agli artigiani, fino al nome Buttero (il pastore a cavallo tipico della Maremma). La produzione di stivali cavallerizzi oggi prosegue fianco a fianco con altre collezioni rivolte più al daywear per uomo e per donna, che mantengono lo stile caratteristico dell’azienda la quale ama al di sopra di ogni cosa i pellami trattati al vegetale perché reattivi alla luce del sole e all’usura, che maturando con il tempo conferiscono alla scarpa fascino e personalità.

Di bello, in realtà volevo dire bellissimo, da occhi a cuore e mano al portafogli, da un po’ di stagioni c’è il modello Tanino. Recentemente accompagnato dalla versione femminile Tanina, è una sneaker casual per la forma ma non per i materiali: in quale altra occasione avete visto una sneaker in pelle così ricercata? Impunture laterali sulla punta e lacci in pelle intrecciata oppure tagliata a vivo (ci sono due alternative di lacci in scatola) sono due elementi che testimoniano un’attenzione ai dettagli come poche altre aziende sanno fare. La ciliegina sulla torta, già golosa ed irresistibile, è la variante in canvas a fiori azzurri o rosa antico disponibile sia in versione low che high con la punta ed il tallone in pelle a contrasto.

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