Il bello di amare le scarpe – Gaetano Perrone

Maturato alla corte di Re McQueen e segnalato da Vogue come uno dei talenti da non perdere di vista, Gaetano Perrone è sicuramente uno dei frutti più prelibati che la creatività italiana possa esibire in questo momento.

Anni di gavetta presso i più attenti amanti delle calzature (ha collaborato con Sergio Rossi, Kenzo, Salvatore Ferragamo e Antonio Berardi) gli hanno trasmesso le regole per le realizzazione di scarpe perfettamente proporzionate al piede femminile e tutti i trucchi del mestiere. Sarà per questo che Gaetano Perrone adora il prodotto e gli piace lavorare in fabbrica per confrontarsi con i tecnici ed i modellisti. Quello che piace a me invece è immaginarlo con una matita in mano mentre abbozza lo schizzo di un tacco o di un accessorio per spiegare a tutto il team come lo immagina.

Gaetano è un designer che non si limita a concepire scarpe belle e desiderabili, nel suo immaginario le calzature sono oggetti d’arte con un’anima. Io la penso esattamente come lui e riesco a vedere attraverso le sue creazioni la passione ed i mesi di duro lavoro di gruppo per perfezionare una collezione ricca di dettagli e personalità.

Per questa sua prima collezione Gaetano ha pensato di unire texture ricche, linee decise, materiali dal carattere forte e colori cangianti come coleotteri. Io che sono una sostenitrice dei dettagli e dell’artigianalità, due cardini della filosofia di Gaetano Perrone, sono stata totalmente catturata dalle infilature a mano, dai gioielli smaltati ma soprattutto dai ricami con filati giapponesi che rendono la scarpa una scultura visionaria e sognante.

Stay tuned, sento che saprà stupirci.