Joanne Stoker, l’architetto delle scarpe

Non è difficile accostare le strutture proposte da Joanne Stoker ad elementi architettonici dei più moderni progetti di designer ed architetti che le amiche e colleghe di Cosebelle ci propongono tutte le settimane. Ed è sufficiente un po’ di curiosità personale per sapere che nel passato di Joanne c’è stato lo studio di edifici e la realizzazione di maquettes per opere come il Pinnacle.

Quello di Joanne Stoker è un marchio recentissimo che ha all’attivo appena 2 collezioni estive ed altrettante invernali. Ma com’è giusto che sia sta raccogliendo ammirazione e consensi perché sa distinguersi, perché quello che fa lo sa fare bene, con la pazienza e la passione di uno scultore.

Di scarpe belle in questi mesi ne abbiamo viste molte, vi ho presentato brand conosciuti ai più ed altri più di nicchia, se devo guardarmi alle spalle però vedo che tutti più o meno cavalcano l’onda dei trend del momento. Nulla di sbagliato o scandaloso, non ritratto niente, le mode esistono e sono loro a trainare il mercato. Quello che apprezzo in Joanne  Stoker invece è che i suoi pezzi proteggono davvero i dettagli in un modo che presso alcuni marchi sta svanendo, e si vanno a delineare delle collezioni dove colori, materiali ma soprattutto tacchi, platform e zeppe sono sapientemente studiati ed accompagnati verso un risultato preciso, geometrico.

Mi viene quasi da dire che osservando queste calzature nulla appare realmente impossibile, ricalcando un famoso payoff potrei azzardare un Impossibile is nothing quando invece nel mondo delle calzature i limiti strutturali ci sono e non sono pochi. Entrano in gioco pesi, composizioni e rese dei materiali, misure da aggiustare decine di volte e poi “Smussa ancora un po’ davanti, aggiungi 0,2 qui e addolcisci la curva lì” e via così con altre prove prima di arrivare -giorni e notti e settimane dopo – alla nascita della creatura concepita parecchio tempo prima.

Con le scarpe si ha tutto il tempo per costruire un rapporto. A tal punto che quando arriva il momento di scattare il servizio per la campagna pubblicitaria si ha ben chiaro quali sono desideri ed aspettative, quali sono i pezzi preferiti e quali sono i dettagli su cui si è faticato di più. Per l’autunno/Inverno 2012/13 il tema della campagna di Joanne Stoker è Wuthering Lights, dove una modella uscita da un film anni ’20 se ne sta sognante al chiaro di luna, forse aspettando il suo Heathcliff.