FIORENTINI + BAKER

Proprio nei giorni in cui è arrivato il vero, attesissimo caldo e migliaia di cosiddetti “addetti ai lavori” infiammano letteralmente la Fortezza da Basso per il Pitti alla scoperta dei prossimi trend per la Primavera-Estate 2013 (2013, sì sì, non è mai troppo presto!), io inizio a parlarvi di scarpe invernali.

Accetto che facciate finta che non ci state pensando, che “non sono ancora arrivati i saldi estivi, agli acquisti invernali non penserò prima di settembre”, e capisco anche che possiate rinnegare di aver sbirciato le proposte per l’inverno 2012/13, ma in fondo voi siete come me: c’è un acquisto mancato che vi è rimasto addosso, a cui non smettete di pensare, quel pezzo che “sarà la prima cosa che prendo ad inizio stagione”.

Questo pezzo per me ha un nome ed è Fiorentini + Baker.

Posso dire di più, e condannarmi così alla pubblica flagellazione: sono ben 4 inverni che penso all’acquisto di un paio di biker Fiorentini + Baker. Dal giorno in cui una mia ex collega è entrata in ufficio con i biker più sapientemente usurati e vissuti che mai.

Non mi interessa che ora siano ai piedi di ogni celebrity e che chiunque proponga modelli simili. Quando tocchi un paio di Fiorentini + Baker non puoi che restare a contemplare i pellami che vengono usati ed immaginare il tempo dedicato alla ricerca, alle prove e allo studio.

Se dovessi descrivere i prodotti frutto della creatività di Debora Baker direi timeless, ma temo non sia abbastanza. Prendo perciò in prestito un concetto letto sul comunicato stampa, dove si dice che le Fiorentini + Baker sono scarpe che si possono acquistare, indossare per un periodo e poi chiudere in un baule. Di certo quando si riaprirà quel baule si troveranno ancora delle scarpe attuali, contemporanee ed immutate nel tempo.