b store loves Liberty

Sto per tornare a Londra. E non sto nella pelle.

Manco da 8 mesi e mi sembra così stupido: aver fatto passare tutto questo tempo, aver prenotato biglietti aerei che poi ho dovuto lasciar scadere, aver avvisato amici che sarei arrivata e aver dovuto rimandare a “tra un paio di settimane”, “no scusa il mese prossimo”, “to be confirmed” …

Mi sembra che siano successe così tante cose in questi 8 mesi, e di essermi persa così tante exhibitions, così tanti cambiamenti. E devo ammettere una paura: vederla cambiata. Come quando per qualche motivo non vedi per un po’ un fidanzato, un’amica, una sorella. Non sai cosa sia, eppure è diverso/a. E tu sei lì che vorresti recuperare il tempo perso, ma in realtà è più di questo: il tempo non si recupera e certe volte bisogna solo accettare che la lontananza rimane tale anche quando accorci le distanze.

Sapere che dormirò in quella che è stata la mia stanza mi fa pizzicare il naso dall’emozione, e le lacrime saranno proprio vicine vicine. Avrò pochi giorni ed ore da vivere al massimo, vecchi amici da festeggiare e nuovi arrivati da accogliere. Quattro mostre da vedere e posti del cuore dove ritornare. Non so dove infilerò il Quartiere Olimpico, uno sguardo a cosa combinano a Buckingham Palace, un po’ di shopping ed i ristoranti a cui penso sempre e che consiglio a tutti.

Tra i posti dove tornare non manca mai Liberty. Ma voi ci siete mai stati? Siete mai andati oltre il piano terra? Siete mai saliti per le vecchie scale di legno o avete mai preso l’ascensore che vi porta al quarto piano, dove da Settembre si può scoprire il Christmas Floor? Avete mai fissato la gente in strada attraverso le finestre? Vi siete mai fermati alla caffetteria o avete mai guardato giù dall’ultimo piano, aperto al centro, ed osservato il piano sotto al vostro per spiare cosa guarda la gente, cosa compra, cosa tocca?

Ok, messa così sembro una stalker, è che a me piace guardare la gente.

Liberty è uno dei posti più speciali di Londra, ed anche se è in pieno centro è raro che un turista spenda molto tempo lì dentro gustandosi tutti i piani, i pavimenti che scricchiolano e le salette nelle quali ti perdi e poi non capisci come tornare indietro al punto di partenza.

Quelli di Liberty non sono bravi come quelli di Selfridges in quanto a vetrine, ma sanno sparare delle capsule collections da starci male quando non puoi vederle dal vivo. Tipo questa con b store.

Chi è e cos’è b store? E’ un negozio, ma anche un brand. Ed un magazine. E’ londinese (ah sì?) come sono londinesi i fondatori.

Come marchio si impone di essere moderno ed accessibile, di rendere chi veste b store una persona unica e sicura di sé. Dedica vestiti ed accessori al consumatore moderno che sa definire il gusto individuale al di là di ogni trend. L’idea di b store è di allontanarsi il più possibile dal lusso brandizzato e dedicarsi a più non posso alle collaborazioni di qualità. Da Asos a Baracuta, da Gloverall a Liberty.

E quando dici Liberty non puoi non pensare a fiori, fiorellini, colori pastello, motivi paisley. Aggiungi dei tacchi in legno tanto anni Settanta, un po’ di color cuoio e shekera. La capsule è pronta. Consiglio il sandalo lace up con tacco in plexi colorato alle più coraggiose che presenzieranno i festival estivi londinesi sui tacchi.