Le storie che mi piace di più leggere ed ascoltare sono quelle in cui a farla da padrone è l’elemento sorpresa, quel tratto che ti lascia incuriosita e stupita. Mi cattura vedere come gli eventi della vita ci fanno rimbalzare tra impegni e scelte spesso lontane. Eppure un senso c’è sempre, anche se capita di scoprirlo solo dopo molto tempo, quando ti trovi ad unire i pezzi di un puzzle immaginario e realizzi che il risultato non sarebbe stato lo stesso se ogni singolo avvenimento fosse accaduto in un altro momento o solo in modo diverso.

 

Bionda Castana è nato così, con due ragazze che si sono conosciute alla facoltà di Economia di Westminster, sono diventate amiche e nonostante il lavoro le abbia catapultate per qualche anno nel vortice delle banche londinesi, la vita alla fine ha trovato il modo per far loro cambiare strada approdando alla realizzazione di calzature.

La bionda della coppia è Jennifer Portman mentre la castana è Natalia Barbieri, hanno fondato il marchio Bionda Castana nel 2007 e non nascondono che il loro desiderio è arrivare ad avere il successo di Jimmy Choo.

Creazioni estremamente glamour e femminili come solo gli anni 50 potevano essere, queste scarpe mi hanno fatto venire un’incredibile voglia di salire su un bel paio di tacchi, proprio io che ho un armadio pieno di ballerine, mocassini, sneakers e stivali ad altezza zero. E non ci credo che non vi è venuta la mia stessa, insana, voglia di indossarne un paio e dire “Bene… sicuramente metto queste. Ora con calma penso a cosa abbinare”.

Anche se di base a Londra, non poteva non esserci lo zampino del Made in Italy. La produzione è infatti interamente realizzata in Lombardia presso un’azienda a conduzione familiare che negli anni ha aiutato Jennifer e Natalia ad imparare la tecnica calzaturiera che ogni designer di scarpe deve assolutamente fare propria.

Quelle di Bionda Castana sono scarpe che spiccano all’interno di qualsiasi guardaroba e che sanno sgomitare per arrivare ad essere le prescelte del giorno. Ma anche della sera. E soprattutto del lunedì, del martedì, del mercoledì, del giovedì, del venerdì, del sabato, della domenica. Perché quando io mi innamoro di una scarpa la metterei anche per andare a dormire.