Ballerine inzuppate nella gomma liquida

Il packaging bello in qualche modo mi da soddisfazione e mi fa stare bene. Una scatola ben fatta, ben proporzionata, ricercata nel materiale, nel rivestimento e nei dettagli come chiusura e stampa del logo è sempre un piacere per la vista ed un incentivo all’acquisto.

E’ così che oltre ad essere rimasta attratta dalla nuova Gavotte di Guillaume Hinfray ho posato lo sguardo sul cilindro che contiene queste ballerine, avvolte in un panno di tela di cotone legato con un nastro di raso dello stesso colore scelto per le scarpe. Dettagli che, ahimè, mi conquistano un po’ troppo spesso.

Il prodotto non è da meno, e la ballerina chiamata Gavotte, intinta nella gomma liquida come un biscotto Mulino Bianco o il cornetto del bar sotto casa nel cappuccino, è una gradita sorpresa per questa primavera.

L’idea è tanto semplice quanto azzeccata: due materiali, raso e camoscio, 9 colori energici e solari, 3 tinte di gomma liquida, un fiocco ed il piercing che non manca mai nelle creazioni Guillaume Hinfray. Shekerate tutto ed otterrete 23 possibili abbinamenti.

Seguitemi fino alla fine, prima di andare su Google a cercare dove poterle acquistare … Dicevo, la suola è in cuoio riciclato, altro ottimo incentivo all’acquisto, la lavorazione è a sacchetto (ve la spiego un’altra volta, nel frattempo fidatevi) perciò la morbidezza e la comodità sono più che garantite.

A me danno l’impressione di essere quelle ballerine che usi  e riusi finchè un giorno le guardi, sono distrutte e sai che è ora di buttarle ma non c’è nient’altro che possa rimpiazzarle. Con questo siamo ad almeno 5 buoni (cosa dico, ottimi!) motivi per averle.