MARYAM NASSIR ZADEH

Se lo dicono anche i newyorchesi allora ci crediamo: il Lower East Side fa sognare turisti e viaggiatori ma chi ci vive ha cominciato da qualche anno a cogliere una mancanza di sorprese, di novità. Il fascino bohémien rimane, e questa parte di New York non smette di essere tra quelle che sanno evolvere e cambiare più rapidamente, ma i negozi … i negozi, dicono, sono sempre di più e sempre più tutti simili. Ripeto, dicono.

Si dice anche che ci sia un negozio fresco e moderno, luminoso e dall’atmosfera rilassante che sappia fare la differenza grazie all’estro dei proprietari. Loro sono Maryam Nassir Zadeh (di cui il negozio porta il nome) ed il compagno Udar Kak. Irianiana lei, indiano lui, hanno continuato i loro progetti indipendenti (stylist, designer ed insegnante alla Parsons Maryam, art director Udar) nonostante l’impegno necessario all’apertura del negozio dei loro sogni: uno spazio incubatore di oggetti inusuali con cui giocare. La loro attenzione preferisce tutto ciò che è sconosciuto rispetto ai nomi che fanno rumore, e Maryam sa ricercare pezzi unici non solo esteticamente belli ma che sappiano anche trasmettere emozioni. Ed oltre ad essere belli, molto impegnati ed innamorati, il loro negozio di Norfollk Street è finito pure su The Selby.

Maryam dev’essere una di quelle donne a cui il cervello non va mai in pausa. Una di quelle che una ne fa e cento ne pensa. Dev’essersi detta “lo posso fare anch’io” ed è finita a disegnare una piccola linea di calzature artigianali da vendere anche online.

Dai sandali in cuoio essenziali e perfetti nella loro semplicità alla moderna interpretazione dei huarache messicani. Questi ultimi a mio avviso veramente belli, mi piace l’intreccio di pelle e tessuto colorato e la trovo un’ottima alternativa alle espadrillas.

Le prime due foto sono di Kava Gorna