Ogni distretto a Budapest ha una propria anima, una propria storia e alcuni tratti o edifici che lo caratterizzano.

Ma quasi tutti quelli del centro città sono accomunati dalle ferite lasciate da demolizioni, necessarie e a volte brutali, di alcuni palazzi storici. Questi vuoti urbani, rappresentano delle mancanze alle quali nel tempo si è fatto fronte con soluzioni temporanee, creative, utili oltre che redditizie.

Questi interventi, cure per ferite più e meno profonde nel cuore della città, sono ormai dei tratti caratteristici e ben riconoscibili, uno dei tanti volti di Budapest.

Così questi lotti vuoti, chiusi su tre lati dai muri ciechi dei palazzi limitrofi o in posizione d’angolo, all’incrocio di due strade, sono diventati nel tempo parcheggi ad ore, piccoli giardini con giochi per i  bambini o luoghi di ritrovo, famosi locali estivi del centro città. Le soluzioni d’arredo nel caso dei locali sono essenziali, ma fanno sì che il luogo diventi un posto raccolto e intimo. Tra i più belli e frequentati il Mika Tivadar e il Most: la zona all’aperto di quest’ultimo è stata inaugurata solo due settimane fa, ma è già affollatissima ad ogni ora.

Atmosfera e frequentazione ungheresi nel primo, cucina e visitatori più internazionali nel secondo!

Foto: Martina Giustra e Kiss Szonja