L’autunno profuma di goduria e baccanale. Tra le varie stagioni è quella che incita all’onanismo papillare in maniera più spinta. Ci si coccola con grandi manicaretti e il caro e vecchio buon vino si fa presenza immancabile. La leggerezza è ormai un lontano ricordo, tutto è più greve. ‘E pressoché impossibile non appesantirsi. Pensate al mondo vegetale, icona ipocalorica per eccellenza, che in questa stagione snatura la sua essenza e si veste di sostanza. Broccoli, cavoli, cavolfiori ben lungi dall’essere frivole consistenze ci farciscono gli intestini con la loro gassosa presenza e ci accompagnano con simpatiche sinfonie in chiave di flautolenza (pare esistano veri e propri spartiti di ballate composte con siffatto naturalissimo strumento corporeo).

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Illustrazione di ELENA XAUSA

Fioriscono la polenta, lo spezzatino, il tartufo bianco, le fondute, le muffe nelle variopinte forme fungose e tutto ciò che ha un peso specifico pari all’osmio-192. La selvaggina s’immola per i nostri languori e lunghe cotture la sublimano per i nostri palati. In quest’estasi di sapori non si può di certo rinunciare al vino che si fa nota di fondo, immancabile presenza. Diluisce, esalta, sgrassa, intensifica, rallegra e sdrammatizza. Da buona figlia di Quark amo osservare la fauna umana riscoprirsi enodipendente sotto il peso del cibo autunnale. Aguzzate lo sguardo, vedrete nelle trattorie, nei ristoranti, dai porcari, nelle sagre di paese, folle dalle gote arrossate tracannare bicchieri di vino senza ritegno.

Deadly sinners_ Gluttony_Martijn de Boon

Deadly sinners_ Gluttony_Martijn de Boon

 Ascoltate la musica amorfa fatta di grida, risate, posate e gengive rosicchianti, noterete che la sua partitura è schiozofrenica e la sua tonalità stridula, più alta di quanto dovrebbe essere. Nessuno viene risparmiato, neppure i più insospettabili: le signore di mezza età con capello cotonato e plastificato per l’occasione, il giovane adulto con mustazzo infastidente che urla al mondo il suo desio di essere reciso, l’irreprensibile autista che non si scompone mai, nel suo abito all’aroma di naftalina e poi fanciulle diversamente affascinanti, uomini di chiesa, presunti testimoni di Geova e venditori porta a porta immacolati nelle loro divise finto-professional.
‘E il tempo dei grandi rossi, quelli impegnativi come il Barbaresco, il Chianti, il Brunello di Montalcino, il Barolo, il Montepulciano d’Abruzzo, il Nero d’Avola o un qualsivoglia uvaggio rigorosamente sopra i 14 gradi, da tracannare come se non ci fosse un domani (anche perché se vi ingozzate con un piatto delicato come la finanziera, per esempio, fantasia di delicatissime frattaglie come testicoli, creste, zampe e deretani avete bisogno di una panacea enologica di un certo spessore o potrebbe non esserci un domani ad aspettarvi). Domina l’arroganza o l’eleganza delle bolle, per converso. Non c’è niente di meglio, infatti, per sgrassare ingombranza del banchetto di una bella bottiglia di spumante, meglio se metodo classico, scoppiettante, cremoso e gentilmente coadiuvante la digestione. Sto salivando al solo pensiero di un calice ghiacciato di Franciacorta o di Contratto Millesimato. E i bianchi? Tra una cinghiale in umido, un lampredotto, uno gnocco ai porri, una trippa in umido e una fricassata di funghi c’è posto anche per loro, sempre freschi e gentili, capaci con i loro bouquet floreali e aromatici di alleggerire il carattere super peso del banchetto. Suggerisco scelte minerali come il Gavi, il Furore Costa d’Amalfi o un succoso Etna Bianco.

José Barnabé_Seven Deadly Sins

José Barnabé_Seven Deadly Sins

Non ci sono limiti alla goduria e potete stare tranquilli perché, probabilmente, grazie alla zavorra alimentare il vostro livello di tolleranza alcolica salirà a dismisura e non farete altro che sentirvi gaudenti, leggeri ed soddisfatti. Questo è il momento di osare e di sperimentare. Lasciatevi guidare dalla vostra gola e chiedete consiglio ai ristoratori o all’amico enofilo di fiducia, vi saprà indicare l’abbinamento giusto per serate libidinose. Liberate l’epicuro che c’è in voi e non temete, avrete infinite possibilità di coprire le vostre gonfia membra sotto confortevoli strati di vestiario. Buon divertimento!