“Je cherche une maison infinitement pratique et simple

ou chaque chose serait combinee au seul point de vue de l’utilitè”.

Correva l’anno 1925 e questi erano i desideri di Charles De Noailles e sua moglie Marie-Laure de Noailles. Entrambi collezionisti d’arte fecero della loro casa, costruita da Robert Mallet Stevens, oltre che un manifesto dello stile moderno, un vero e proprio luogo di ritrovo per tutta quella generazione di artisti che se ne infischiavano di tutto. I SURREALISTI.

Tutti noi li conosciamo, come daltronde, tutti noi architetti, dovremmo conoscere questa abitazione francese, ma trovo interessante riconoscere alcuni dettagli degli ambienti dal film “Les Mystères du Château de Dé” di Man Ray.

Il film si apre con le tipiche figure dei manichini surrealisti che dopo una partita a dadi vengono spinti proprio dalla sorte ad attraversare la Francia e ad arrivare proprio dentro casa Noailles, dove le scene corrono veloci all’interno di ambienti ampi, vetrati, moderni.

Questa villa, con il suo famosissimo pink salon e i vetri a scomparsa della piscina interna, ha ispirato molti come Luis Buñuel, Marcel Breuer, che ha arredato anche una parte, e tanti altri.

Chissà cosa ha pensato Le Corbusier dopo aver rifiutato la richiesta di costruire il nido d’amore della coppia Noailles…