©2000-2014 Chandler O'Leary

©2000-2014 Chandler O’Leary

Chandler O’Leary (che si chiama come il nostro Amico preferito, ma è una donna) è un’illustratrice statunitense che, in compagnia del marito (“il Sarto”), macina chilometri di strade in auto, armata di macchina fotografica, taccuini, pennelli.

©2000-2014 Chandler O'Leary.

©2000-2014 Chandler O’Leary

Nei suoi anni di peregrinazioni (che l’hanno portata anche a vivere in Italia per un periodo) ha riempito pagine di moleskine con vivide interpretazioni su ciò che vedeva fuori dal finestrino, rimaste poi chiuse in un cassetto… Fino a quando a deciso di condividerne un po’ con noi. Così, nel suo blog Drawn the road again troviamo pezzettini di viaggi on the road, cartoline acquarellate di ricordi, pezzettini di insolito. Non c’è un ordine cronologico, è un mix di viaggi nuovi, vecchie glorie e fissazioni dell’autrice, correlati da aneddoti curiosi e spiegazioni tra il didascalico e il divertente.

©2000-2014 Chandler O'Leary.

©2000-2014 Chandler O’Leary

Per noi al di là dello schermo è un tuffo nel roadtrip più classico, lungo il continente nordamericano, dove le strade sono lunghe e larghe, i paesaggi infiniti e gli edifici dalle forme bizzarre sono sempre dietro l’angolo (e credo siano u po’ il feticismo di Chandler, ma in fondo chi sono io per giudicare).

Il procedimento con cui vengono realizzati i suoi carnet de voyage viene dettagliatamente raccontato, con tanto di disegni esplicativi, ovviamente, dai materiali usati alla filosofia che sta dietro ai disegni.

©2000-2014 Chandler O'Leary.

©2000-2014 Chandler O’Leary

Dalle illustrazioni e dalla metodologia di Chandler si possono trarre due utile lezioni sul disegnare, sul viaggiare, sul disegnare viaggiando e sul viaggiare disegnando.

La prima è che disegnare direttamente a penna aiuta a essere più rapidi e ad imparare a non prendersela troppo per l’imperfezione. In viaggio non può essere tutto colorato dentro le righe e senza spazi bianchi. Solitamente la sbavatura e la macchia sono le cose che ce lo fanno ricordare sorridendo.

La seconda è che estrarre il taccuino (che può servire non solo per disegnare ma anche per annotare un pensiero, una nota per se stessi, una considerazione, un’idea) invece che la macchina fotografica o il cellulare, pronti allo scatto selvaggio, ci obbliga a guardare veramente ciò che ci sta davanti. Si perde un po’ di tempo, per guadagnarci in qualità.

©2000-2014 Chandler O'Leary

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Dove trovare i racconti di viaggio per immagini di Chandler nel web:

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