La Gran Bretagna ci riserva sempre sorprese.
I Veronica Falls sono una band indie (ormai il termine indie è usato per tutto, è inflazionato, un po’ come vintage, ma tant’è…) che si è formata nel 2009 a Londra.
Il 20 settembre 2011 è uscito l’omonimo album, che contiene 12 tracce.
NME magazine li ha ovviamente osannati.
Ma per questo gruppo non si deve pensare ad una costruzione a tavolino da parte di filantropi musicali conosciuti in situazioni assurde, alla solita chiamata della madonna (o botta di culo che dir si voglia…), perché la chitarrista Roxanne Clifford e il batterista Patrick Doyle hanno fatto la gavetta, seguito la classica prassi del mondo musicale, non hanno sfondato da un giorno all’altro.Provengono da Glasgow.

Glasgow è il terreno fertile della scena musicale indipendente e alternativa in UK.
I due suonavano in un gruppo, i Sexy Kids, che lasciarono, e sciolsero definitivamente, per trasferirsi così a Londra, dove riuscirono a conoscere il secondo chitarrista Marion Herbain e la sorella bassista Marion Herbain, e decisero di collaborare e formare i VF.
Il disco è pieno di chitarre che suonano sporche, suoni rudi, e dalla voce femminile leggera e vivace che mi fa pensare un po’ alle Vivian Girls, e stempera gli strumenti. I video sono molto particolari, sembrano girati su pellicole scadute, con scenari bucolici, che inquietano e affascinano.

Un gruppo che suona bene, dagli ottimi outfit, che in fondo non dispiacciono, anche l’occhio vuole la sua parte insieme alle orecchie.
Non bisogna pensare subito alla leggerezza da solito gruppetto inglese, in fondo c’è un retrogusto forte e di lavoro di studio sugli strumenti, di un gruppo a cui piace suonare.

Per ora non sono previsti tour in Europa e in Italia, dato che è appena iniziato il tour in America che poi si sposterà in Canada.
Potete seguirli anche su Twitter.
Un ascolto serale mentre si torna a casa con il freddo, cuffie nelle orecchie, vapore che vi esce dalla bocca a ogni respiro e occhi che lacrimano per il troppo gelo.

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