Vaniday è il sito in cui trovare e prenotare servizi, saloni di bellezza e centri benessere 24 h su 24 nelle città di Milano, Roma, Parma e Modena. Per prenotare basta registrarsi nel sito web oppure scaricare la app ufficiale Vaniday per Apple o per Android. Noi abbiamo provato due servizi in due città diverse, questa l’esperienza di Regina e Teresa.

Scegliete tra queste opzioni la città o il trattamento che preferite

1. Cerchi centri benessere per dimenticare lo stress? Continua a leggere l’avventura di Teresa.

2. Sei in zona Milano e non sai a chi affidarti? Qui sotto ti raccontiamo come usare il sito Vaniday.

3. Ti interessa cercare un parrucchiere nella tua nuova città o un servizio di manicure rapido? Leggi qui l’esperienza di Regina.

4. Sei di Roma e cerchi un salone di bellezza?  Clicca qui per scoprire i servizi beauty della capitale.

Vaniday

Sarò una vergine atipica, ma il mio rapporto con il beauty oscilla tra interesse e menefreghismo. Da una parte essere in ordine, come si dice, mi sembra una perdita di tempo, il classico accollo che non vedo l’ora di finire. Dall’altra poi penso che ci sono quei must che servono a sentirti bene anche tu, non soltanto ad apparire. Mi mangio le pellicine attorno le unghie e vedere un pelo spuntare dal mio corpo non mi fa indossare caftani lunghi fino ai piedi. Sono di quelle che prenota il parrucchiere quando i capelli hanno deciso di acconciarsi in maniera anarchica già da due settimane e ovviamente il giorno dell’appuntamento stanno da dio. Quella roba lì, insomma, la conoscete. Ma c’è un momento in cui tutte queste incertezze, queste sì tipicissime per una vergine, svaniscono. Ed è quando metto piede in un salone di bellezza o da un parrucchiere e dopo qualche ora ne esco fuori. La reazione è un mix tra “vedi quanto poco ci vuole” e “ma perché non lo faccio tutte le settimane?”. Conseguenza: passeggio leggiadra per il centro e mi sento figa come Gisele. Ok, non così tanto.

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Scoprire Vaniday è stata la dritta che mi mancava e che ha eliminato parecchie delle obiezioni alle due reazioni di prima. Ora ci vuole poco, davvero. Non come prima che dovevo sfogliare metà Pagine Gialle alla ricerca di un salone con un nome che mi ispirasse (spostarsi spesso per lavoro provoca queste rogne) o chiedere consigli nei social. E poi sì, sarebbe pur bello farlo tutte le settimane, ma poi il risultato potrebbe essere quello di poverissima ma bellissima e molto in ordine. Non esattamente il massimo. Vaniday è il sito che semplifica tutto. Scegli la città, il tipo di trattamento e ti si parano davanti tutte le alternative con recensioni, prezzi e consigli. Inoltre, ci sono un sacco di sconti e promozioni esclusive per il sito.

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Non pioveva da un mese a Milano e, indovinate, io ci dovevo andare esattamente in un giorno dove i protagonisti erano la moda e il nubifragio in tutto il Nord Italia. Poco male, avevo prenotato un trattamento “Hado Honey” in Hado spa attraverso Vaniday. Uno scrub al miele in hammam, massaggio con oli essenziali, percorso con sauna, bagno turco e piscina cromoterapica. Arrivo effetto gattino della Barilla perché ovviamente l’ombrello e il nubifragio non stanno bene insieme. Entro in quella che è una spa indipendente di un hotel in Buenos Aires, praticamente in centro. Nadia mi accompagna e per un’ora e mezza si prende letteralmente cura di me, tra scrub e massaggio rilassante e defaticante. Finisce e mi dice “Grazie”. Io la guardo, appena ritornata nel mondo dei vivi, e strabuzzo gli occhi: “ma grazie a te, cara Nadia!” le dico. Concludo facendo spola tra sauna e bagno turco e zona relax dove sorseggio una tisana idratante. Esco che mi sento rinata. Fuori non piove più, i miei occhiali da sole coprono i miei occhi struccati e distesi. Accusano il colpo di un obiettivo di questi tempi quasi impossibile da raggiungere: non aver pensato a niente. Praticamente il nirvana.

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Non avrei mai conosciuto Hado spa senza Vaniday. Non vivo a Milano e avrei posticipato a chissà quando – forse a mai – una coccola di questo tipo. Per tutti quei motivi di prima mi sarei tenuta addosso le scarpe bagnate e il freddo da primo giorno d’autunno, invece sono uscita con quel classico sorriso da “ci vuole davvero poco, dovrei farlo tutte le settimane”. E con un’app così non sembra fantascienza da fashion blogger.

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Leggi qui l’esperienza di Regina a spasso per i saloni di Roma.