Premetto che quando si parla di caffè io non posso essere considerata una vera italiana doc; all’espresso prediligo, infatti, di gran lunga un cappuccino, quello cremoso, con tanta schiuma dove, è vero, il sapore del caffè quasi non lo senti..o meglio questo è quello che credevo prima di provare un caffè in Belgio. Senza offesa per nessuno ma il caffè qui ad Anversa è spesso qualcosa di abominevole, parola che non ci si può permettere di usare molto spesso ma che si adatta perfettamente al caso in questione. Un miscuglio di acqua e altro che a chiamarlo caffè ci vuole un bel coraggio… E come si dice è proprio quando perdi una cosa che ti accorgi di quanto fosse importante. Eccomi quindi alla ricerca del caffè, più o meno, perfetto; o semplicemente buono.

In Italia siamo abituati a un espresso veloce al bancone, la mattina, mentre corriamo per andare al lavoro, nelle giusta tazzina e senza troppi “fronzoli”. Qui prendere un caffè vuol dire dedicarsi del tempo, leggere un giornale, lavorare al computer mangiare un pezzo di torta , un muffin o un cupcake.

L’ambiente del locale è quindi un fattore a cui viene data molta importanza, difficile trovare un bar come il baruccio da Pino dove si va tutti i giorni perché il caffè è quello buono e le brioches sono sempre calde come appena sfornate e poco importa se l’arredamento è lo stesso ormai da vent’anni; qui l’ambiente del locale può suggerire molto anche sulla clientela che lo frequenta.

Un’ ultima premessa: scordatevi i prezzi italiani e un servizio veloce, una volta seduti ad un tavolo, non pensate alle molteplici cose da fare , alle lavatrici che non avete attaccato, al pane che vi siete dimenticati di comprare e/o del lavoro che dovrete fare tornati a casa; solo gustatevi il vostro caffè e ricordatevi invece di quanto sia piacevole stare seduti, osservare ciò che vi circonda magari leggendo un buon libro, una rivista o chiacchierando con qualche amico.

Detto questo ecco alcuni indirizzi che vi suggerisco di provare:

Lojola, è stato uno dei primi ad attirare la mia attenzione. Un piccolo Paese delle meraviglie di tortine, cupcake e biscottini. Tavoli bianchi, tazzine colorate e delicate, entrarci è come tornare indietro nel tempo. Il caffè non è il migliore della città ma vale la pena farci un salto per rilassarsi, farsi scaldare dall’ambiente familiare e accogliente e sicuramente per provare uno dei loro dolci fatti in casa. Il paradiso in una fetta di torta. Quasi impossibile da notare per le sue piccole dimensioni, dovrete aguzzate bene lo sguardo in Hendrik Conscienceplein al numero 14.

Per un buon caffè e una connessione wi-fi c’è invece il Bar Choq in Minderbroedersrui 64 frequentato soprattutto da studenti, è famoso anche per la sua cioccolata calda (ancora da assaggiare). Il latte macchiato è molto buono, l’espresso ha le dimensioni di un vero espresso e l’aroma del caffè invade tutto il locale; anche grazie alla bellissima macchina macinacaffè nel bel mezzo della stanza. Mangiare uno dei loro brownies può raddrizzarvi la giornata.

Dal 2003 ha aperto in città un bar/caffè diventato molto popolare, vicino al Meir, la via principale per lo shopping.

Caffénation, in Hopland 46 ,è un po’ nascosto, ma questo non significa che non venga notato. È piuttosto piccolo ma riesce incredibilmente a contenere un sacco di tavoli, sedie, comode poltrone e divani, tutti raccolti in poche stanze decorate da foto e poster. Oltre al “normale” caffè , troverete tantissime specialità, da quello con panna e nocciole al cappuccino aromatizzato alla cannella. Il locale punta molto sulla ricerca di nuovi gusti e sulle molteplici qualità e varietà di caffè, che volendo potrete acquistare prima di uscire. Mi ha lasciato (felicemente) stupita veder servire un bicchiere d’acqua insieme all’espresso!Forse siamo sulla buona strada!

A volte cercare quello che ci fa sentire un po’ a casa in una nuova città e il modo migliore per scoprirla meglio. Io intanto non mi arrendo e non smetto la mia ricerca. Chissà, magari ci sarà una seconda “ puntata”….