Vivo a Madrid da 7 anni e ormai mi sono abituata a molte cose, tanto da non stupirmi più di fronte ad alcuni aspetti che saltano invece giustamente all’occhio ad un turista. Eppure c’è un’epoca dell’anno in cui nella Capitale spagnola accadono cose di cui non mi capacito: il Natale. Già. Innanzitutto i bambini non ricevono i regali il 25 dicembre ma solo il giorno 6 gennaio, con l’arrivo de Los Reyes, che sfilano in città mobilitando famiglie intere. E la cosa mi lascia relativamente indifferente ora a 30 suonati, ma se avessi 5 anni e mi dessero regali meravigliosi l’ultimo giorno di vacanze mi sa che mi girerebbero non poco. Mentre mi fa sorridere il fatto che qui tutto il mese di dicembre sia vissuto come un vero Carnevale, e le bancarelle natalizie vendano parrucche colorate. Non stupitevi, quindi, se passeggiando in Plaza Mayor tutti indosseranno boccoli rosa o bananoni alla Elvis, ¡es Navidad!

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Trova l’intruso! (Soluzione: il cappello di Babbo Natale). Foto via madriz.com

Un’altra folle tradizione in cui ci si imbatte nelle strade del centro è la Lotteria: il sorteggio avviene il 22 dicembre ma già dalle settimane precedenti troverete interminabili code di fronte alle casette di anziane signore che vendono i biglietti della fortuna. Il must? I biglietti venduti da Doña Manolita, che alimenta il sistema del Sorteo de la Lotería de Navidad dal 1904.

Doña Manolita, 100 anni dopo. Foto via ABC

Doña Manolita, 100 anni dopo. Foto via ABC

Nel 1924 presso la sua sede venne venduto il primo ‘gordo‘, il premio più grande, e da allora ogni anni la señora porta fortuna a chi vuole tentare il colpaccio, affidandosi alle mani della veterana.

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Foto di gruppo per i fan. Foto via historia-urbana-madrid.blogspot.com

Da qualche anno a questa parte potrete acquistare un autentico biglietto di Manolita nella centralissima Gran Via madrileña, ma attenzione: moltissimi si spacciano per la storica Manolita, diffidate dalle imitazioni, e…. ¡suerte!