Difficile indicare un singolo luogo, un solo piatto, un’unica festa da non mancare in estate in Toscana, perché c’è troppa bellezza tra cui scegliere, un sacco di strade e borghi tutti da esplorare, ancora moltissime tavole a cui sedersi. Per fortuna il mio cuore  mi spinge sempre e comunque verso il mare, ma visto che non amo le spiagge troppo affollate vi consiglierò un’isoletta un po’ fuori mano, un gioiello selvaggio dell’Arcipelago Toscano: Pianosa.

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Tutto il blu del mare di Pianosa [Photo Credits: Roberto Miliani]

L’isola si è aperta al turismo solo nel 2011, quando è stato chiuso il carcere dove durante l’epoca fascista era stato detenuto anche Sandro Pertini. Da allora si può sbarcare a Pianosa ma in un numero limitato, partendo da Marina di Campo all’Elba oppure da Piombino, ed è concessa solo una visita guidata. Tutte limitazioni che valgono assolutamente la pena, perché Pianosa possa restare così: libera e incontaminata. (Per informazioni: qui)

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Il mare incontaminato di Pianosa [Photo Credits: Roberto Miliani]

Scoprire a piedi o in mountain bike Pianosa vuol dire perdersi tra la macchia mediterranea e le antiche rovine romane, come i bagni e la Villa di Agrippa. Ma la vera sorpresa arriva immergendosi nelle acque di Cala Giovanna, l’unica spiagga dove è consentito fare il bagno: basta una semplice maschera per ammirare un fondale meraviglioso, tra i più integri del Mediterraneo, dove è vietata la pesca da 150 anni.

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Trekking tra cielo e mare [Photo Credits: Roberto Miliani]

E se siete sub esperti potrete anche scoprire tutte le bellezze di questo paradiso sottomarino, perché dallo scorso anno il Parco dell’Arcipelago ha consentito un certo numero di immersioni controllate. (Per informazioni: qui)

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Un angolo incantato di Pianosa [Photo Credits: Roberto Miliani]