A Berna la cosa in assoluto più bella da fare d’estate é il bagno nell’ Aare.

Appena il primo timido sole fa capolino dopo i rigidi mesi invernali, tutti quanti -bernesi e non- corrono a tuffarsi nel fiume.
Questa meraviglia verde-azzurrina che scorre limpida nel cuore della città, non ha niente a che vedere con le acque stagnanti di molti fiumi italiani.

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Personalmente devo aspettare l’estate inoltrata per riuscire a bagnarmi, anche solo le dita dei piedi, nelle vivaci acque; ma i più entusiasti si lasciano trasportare dalla corrente anche quando la temperatura dell’acqua é di appena 13 gradi. Nonostante le mie resistenze climatiche, devo ammettere che, tra la forte corrente che ti trascina via veloce e la temperatura alquanto frizzante, si esce dal bagno pienamente rinvigoriti, con le membra esauste ma felici, e grate di potersi distendere al sole.

Esistono diversi punti della città che sono accessibili alla balneazione: i miei preferiti sono i bagni di Lorraine, le piscine gratuite di Marzili e il campeggio di Eichholz, attrezzato anche per eventuali grigliate all’aria aperta.

Quello di Lorraine é il posto in cui la corrente é meno forte, la zona un po’ più hypster/bohemienne con tanto di area per nudisti.

I bagni di Lorraine - Berna

I bagni di Lorraine – Berna

Marzili é in pieno centro, ritrovo fisso della Berna giovane ma adatto anche a famiglie con bambini. Qui, infatti, si può scegliere se nuotare nel fiume o nelle piscine, sicuramente meno avventuriere ma decisamente più calde.

Marzilibad, le piscine con vista sul Parlamento svizzero

Marzilibad, le piscine con vista sul Parlamento svizzero

Eichholz invece é l’unico campeggio della città. Spopola tra coloro che intendono passare tutta la giornata tra bagni rinvigorenti, sole, spazio per giochi vari e magari la sera fare una bel falò con tanto di grigliata.

Il campeggio di Eichholz con i fumi dei falò

Il campeggio di Eichholz con i fumi dei falò

Per approfittare a pieno del bagno, la cosa migliore da fare é raggiungere a piedi il ponticello più vicino, tuffarsi nella corrente e lasciarsi trascinare fino alla prossima uscita.

Prima di tutto però bisogna prendere tutte le precauzioni del caso:
– bagnarsi prima di tuffarsi per non avere troppo shock per il cambio immediato di temperatura
– controllare il livello dell’acqua e aspettare che il fiume sia libero da altri bagnanti, ma soprattutto,
– non tuffarsi se non si é un buon nuotatore.

La corrente infatti può creare un senso di panico negli inesperti ed é quasi impossibile, per chiunque avesse bisogno di aiuto, essere raggiunti da qualcun altro, perché nuotare contro corrente é un’impresa estenuante.
Quasi tutti i bernesi, per evitare qualsiasi problema, ricorrono a una specie di borsa galleggiante, che li aiuta a fluttuare nell’Aare senza nessuno sforzo o pericolo. Ne esistono addirittura alcune che possono contenere i vestiti e gli averi del proprietario al sicuro e all’asciutto durante tutto il bagno.

la borsa galleggiante, via Swissmiss.com

La borsa galleggiante, via Swissmiss.com

Per uscire dal fiume c’è una piccola tecnica, che non sempre riesce al primo colpo: in prossimità delle zone di uscita, oltre le quali pericoloso spingersi, ci sono una serie di corrimano attaccati agli argini. Bisogna nuotare verso i lati del fiume dove la corrente é meno intensa, aggrappare uno di questi appigli e issarsi fuori dall’acqua.

Ai più temerari (o ai più romantici?) consiglio il bagno di mezzanotte: un gruppo di amici, una serata un po’ folle, i vestiti all’aria e sentirsi liberi.