Nonostante i rivolgimenti meteorologici di queste settimane vogliano convincerci del contrario, non possiamo più negarlo, l’azzurro del cielo si fa ogni giorno più vibrante e prepotente, le temperature si alzano. L’estate è in città e si insinua tra le scrivanie degli uffici mentre siamo a lavoro, tra le montagne di fotocopie e gli schermi del pc, e soprattutto tra i pensieri. C’è chi pianifica fughe verso il mare o verso mete più fresche, contando i giorni che mancano. C’è chi è già al mare. E c’è chi invece resterà in città. Ed è a loro che dedichiamo questa cosabella.

D’altronde tutti i lionesi che quest’anno trascorreranno l’estate tra le rive dei due fiumi, o i turisti che in vacanza si troveranno a passare di qui, avranno di che intrattenersi anche quest’anno.

Già sul finire del mese di maggio le Nuits Sonores, il famoso festival annuale di musica e cultura elettronica, spettinava i capelli a tutta la città tra clubbing, dj set celebri, performance e feste in mood Glastonbury, immerse nel verde della boscaglia. Ogni anno Lione saluta così la primavera e dà il benvenuto alla stagione calda.

Le Notti Sonore hanno come sempre preceduto l’arrivo di giugno, e subito dopo hanno passato il testimone ad un altro appuntamento annuale, che terrà alta l’attenzione in tutte le sere d’estate, le Nuits de Fourvière.

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Questa manifestazione prende il nome dalla sua location abituale, la collina di Fourvière alle spalle della città, e nasce come festival multidisciplinare che accompagna tutta la stagione estiva, e propone ogni anno eventi praticamente imperdibili: concerti (nelle ultime edizioni ricordiamo in ordine sparso Arcade Fire, Nick Cave and The Bad Seeds, Portishead, Franz Ferdinand, Damon Albarn, Babyshambles, Asaf Avidan e pure Elton John), performance artistiche e circensi, teatro e danza, nella splendida cornice del parco archeologico sul pendio della collina. Qui stanno sdraiati indisturbati due maestosi anfiteatri romani, per tutto l’anno i custodi discreti e silenziosi della città.

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Toni e Peppe Servillo alle Nuits de Fourvière di quest’anno con Cantami una poesia

In questo teatro vecchio di due millenni, ogni anno va in scena uno spaccato notevole della contemporaneità, e il festival afferma di volta in volta la sua attitudine multidisciplinare e la sua esplicita volontà di non imporsi regole precise, abbracciando la collettività di un quadro artistico contemporaneo d’insieme.

Se a questo aggiungiamo una vista mozzafiato e il vento leggero che sale dai fiumi a rinfrescare le sere d’estate, chi ha bisogno del mare?

Le Nuits de Fourvière dureranno fino ad agosto, e quando saranno finite anche l’estate sarà ormai al termine. E con l’arrivo di settembre, le giornate che si accorciano e il rientro dalle vacanze, si farà appena in tempo a disfare i bagagli che la 16e Biennale de la danse aprirà i battenti (si alterna ogni anno con la Biennale d’art contemporain).

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Damon Albarn, alle Nuits de Fourvière 2014

Un paio di settimane a pieno ritmo, sembrano quasi volare via. Ottobre si avvicina e Lione non ha nessuna intenzione di riposare, perché ottobre a Lione significa Festival Lumière. Sono già a pieno ritmo i preparativi per la prossima edizione di questo festival del cinema, che è ormai diventato una certezza internazionale, punto di riferimento immancabile per i feticisti del cinematografo e naturalmente per gli addetti ai lavori.

Ma ora godiamoci come si deve questi giorni d’estate in città, davanti allo schermo del pc o dietro una scrivania, con il pensiero sempre un po’ altrove e la musica della sera prima ancora nelle orecchie.

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Le altre cosebelle da Lione le trovate qui!