Agriturismo La Piantata. Continua il tour di Tuscania grazie a Boscolo Etoile Academy.

Ciao, proprio. Si può iniziare un articolo così? No, a meno che non si debba parlare di un posto come questo, a meno che tu non ci sia stato, in posto come questo. Nelle prime righe di un pezzo si dovrebbero inserire tutte le informazioni utili per capirne il senso. Ecco, appunto, ciao proprio.

Siamo ancora nella Tuscia, nel viterbese, poco lontano da Tuscania, ad Arlena di Castro. Da queste parti nasce uno dei primi oli ad avere ricevuto la denominazione Dop, l’olio canino. Il declinare delle dolci colline è infatti costellato di olivi, che in questo periodo vengono avvolti nelle reti per la raccolta. I colori sono quelli dell’autunno e facciamo appena a tempo a vedere il sole rosso tramontare dietro un piccolo colle quando arriviamo all’Agriturismo La Piantata.

Il casale settecentesco domina questo podere di duecentoquaranta ettari; un panorama vastissimo, che arriva, nei giorni più nitidi, fino al mare. Attorno al casale, rustici in tufo fanno da accoglienti b&b, tutti arredati in stile provenzale e tutti uno diverso dall’altro. Vicino al casale, una piscina si inserisce in una natura che sembra un affresco. Il centro di equitazione lo trovate più in là, all’ombra degli ulivi, poco lontano dalla tomba etrusca del IV sec. a.C. il cui soffitto affrescato e scolpito da travi è ancora perfettamente conservato. Tutto attorno, centottanta mila piante di lavanda fanno da cornice alle otto querce della tenuta. Bello, eh?

Sì, tutto molto bello, ma è qui che si raggiunge l’apice di questo agriturismo. Tra la lavanda, che in giugno raggiunge la sua maturazione e che dunque colora i declivi di un viola intenso, si trovano due case sull’albero. Sono entrambe costruite completamente in cedro canadese, ma arredate in stile diverso, una più classica e l’altra più hi-tech.

La prima è la Suite Bleue, quaranta metri quadrati costruiti a otto metri di altezza su una quercia secolare, dove la colazione arriva grazie ad una casetta di legno a carrucola montata in uno dei tanti robusti rami dell’albero.

La seconda, la Black Cabin, grande un’ottantina di metri quadrati, è la casa sull’albero più grande d’Europa e si erge su un pino marittimo di duecento anni, a sette metri d’altezza.

All’inizio, qui al posto della lavanda c’era il grano. Cambiare coltivazione è stata un’idea del proprietario, orfano dei colori della Provenza dove ha vissuto per ventisette anni. È così che nel tempo si sono costituite ventuno aziende in tutta la Tuscia che producono lavanda bio e che ora sono considerate la prima produzione di questa pianta in Italia. Per coronare questo risultato, è nata Essenze d’Etruria, una linea di prodotti a base di lavanda che va dal miele all’olio essenziale.

Ora potete dire se l’incipit era o no esagerato. Ora che avete ingoiato la pillola rossa non potete più tornare indietro, niente Colazione da Tiffany o Pretty Woman, il sogno più romanico e dolce è la casa sull’albero, magari con un dolce firmato Boscolo Etoile Academy.

Foto di Alessia Marchioro