Tuscania mon amour

Che succede quando un accademia del (buon) gusto come l’Etoile Academy e una prestigiosa catena di ospitalità come gli Hotel Boscolo si mettono daccordo per realizzare i vostri sogni?

E’ già il crepuscolo quando attraversiamo uno dei maestosi archi medievali che proteggono il cuore antico di Tuscania Di colpo tutt’intorno il paesaggio si colora di luci dorate e dietro una curva all’improvviso inaspettato compare ammantato d’incanto un antico monastero francescano. Ha un non so che di magico sapere che è lì che dormiremo, in quelle stanze adagiate nel silenzio di una vallata, e in lontananza solo il mare. Approdare qui con il fracasso della follia cittadina nella testa. Il cuore e il cervello e le orecchie ti dicono grazie. Non si poteva scegliere un luogo più appropriato per posizionare un hotel e una scuola di cucina un pò speciali. Qui si ritorna ai valori primari: il cibo e il riposo, la mente e il corpo. Tutto il resto è superfluo, rumore di fondo.

Scordatevi quei pacchiani quattro stelle dai prezzi inaccessibili e le atmosfere kitsch. Al Boscolo Etoile si respira tradizione e classe fin dagli arredi. Nelle 32 modernissime camere predominano il bianco e il blu. Nei corridoi luci fluorescenti ogni volta diverse ti portano in un tunnel di cromoterapia. La sorpresa più grande è aprire le tende al mattino. Stormi di uccelli tra le rovine ti danno il loro buongiorno più cinematografico col benestare del sole che varia le luci in tutte le loro declinazioni più belle.

Vi assicuro che c’è solo una cosa che potrebbe tenervi ancora al chiuso: l’idea che lo chef durante il corso di pasticceria potrebbe svelarvi i suoi segreti su quella torta meravigliosa che avete ingurgitato a colazione . Certo, se siete già dei professionisti avrete meno difficoltà a scegliere tra i più di novanta corsi che la Scuola Etoile propone. Ma se, come me, al massimo ve la cavate con le uova strapazzate, allora sì che proverete il famoso “imbarazzo della scelta”. Certo, a vagare pr il gigantesco edificio è il naso a guidare la ragione: un pervasivo odore di zucchero e cannella, di cioccolato e agrumi, vi trascina con sè come in un incantesimo. Ma poi sfogli un libro sulle gioie delle spezie nella modernissima biblioteca, o fai due passi nell’orto della struttura e quasi ti commuovi davanti agli ortaggi che nascono, che non sai più nemmeno se preferisci il dolce o il salato.

Perchè in questo monastero è il gusto la vera religione, e si può scegliere di partecipare ad uno dei corsi che vengono proposti per i motivi più svariati: rieducare un palato ormai stanco, imparare davvero un mestiere, scoprire di saper fare di più in cucina di quel che si credeva, o che invece era tutto sbagliato…Di certo un insegnamento rimane come un eco per le stanze, condito di aromi inebrianti: le cose belle sono alla portata di tutti: un piatto cucinato con amore, un vero sonno di quiete nelle campagne  dorate del nostro bellissimo paese.

Foto di Alessia Marchioro