Si dice che nella storia ci siano le nostre radici, che nulla possiamo inventare se non prima di aver conosciuto ciò che è stato fatto, creato e detto nel passato. Se volgiamo lo sguardo indietro vedremo architetture irripetibili, opere d’arte e di letteratura uniche nel loro genere. Forse quando eravamo a scuola, e ci “imponevano” di studiare determinate cose, queste non riuscivamo ad amarle, sopratutto per la difficoltà di relazionare i classici al nostro presente, avvertendoli distanti. Ma i classici diventano attuali nell’epoca in cui li si studia e questo l’ho capito proprio a teatro.

Sull’onda del classico, il post di questo mese è dedicato ad una compagnia teatrale dal talento unico nel suo genere che ha saputo inventarsi e creare facendo riferimento proprio al passato, all’arte e alla letteratura. Sto parlando degli Anagoor e quest’estate la “cosabella” che ho visto per ben due volte è il loro ultimo lavoro Virgilio Brucia !

www.tamburodikattrin.it

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Ogni tanto mi capita di rivedere uno spettacolo due volte, come con i film, anche se è diverso, perché ci sono film che potrei vedere all’infinito (come Dirty Dancing, Pratty Woman, Quattro matrimoni e un funerale), mentre ci sono spettacoli che ho amato e che porto dentro il cuore come un ricordo prezioso e che non rivedrei per la seconda volta, per principio, alcuni per non rovinarmi il ricordo che ho di loro altri perché una volta è bastata.

Poi ci sono spettacoli, non molti, che rivedo perché alla prima mi hanno completamente scombussolata, risvegliata, rigenerata e regalato emozioni che confido, con la seconda visione, di rivivere più consapevolmente.

Ecco. Questo è il caso di Virgilio Brucia che nel mio peregrinare in festival e festival ho visto a Drodesera e all’ OperaEstate all’interno del Teatro Remondini di Bassano (completamente full 440 posti esauriti!).

ph. Alessandro Sala

ph. Alessandro Sala

Per chi non conoscesse gli Anagoor si annoti che sono una giovane compagnia di Castelfranco Veneto (da tenere ben monitorata) che in pochi anni si è affermata in territorio Nazionale e Internazionale con spettacoli che hanno la capacità di portare in scena temi poco consueti, storici, legati al mondo dell’arte e della letteratura, ma con la potenza del contemporaneo, attualizzandoli fortemente, con una particolare ricerca che fa delle immagini e del suono gli aspetti più intriganti dei loro lavori.

ph Emanuela Giurano

ph Emanuela Giurano

Virgilio Brucia (lavoro che ha debuttato nel giugno del 2014 al Festival delle Colline Torinesi), diretto magnificamente da Simone Derai, è diviso in capitoli e, contrariamente a quanto si possa pensare, non parla di un’opera in particolare di Virgilio ma si concentra sulla tematica della creazione artistica e poetica, trovando collegamenti contemporanei, adattabili ai nostri giorni, nonostante la distanza cronologica che ci separa da questi lavori poetici. Il capitolo centrale è quello che racconta dell’Eneide, più precisamente il sesto libro, che narra la discesa di Enea nel Regno dei Morti alla ricerca del padre, un passaggio simbolico, in quanto per poter fondare il nuovo Enea deve salutare il passato.

ph Alessandro Sala

ph Alessandro Sala

Sono tante le cose che colpiscono di quest’ultimo lavoro:

la poesia delle diverse lingue che prendono parte al tutto (in particolare il serbo/croato e il latino)

la bellezza della scenica, leggera ed essenziale, data da pochi elementi e dalla presenza degli attori che riempiono e svuotano il palco con un ritmo scandito dagli argomenti trattati e dai canti e con una staticità compositiva simile solo a quelle dei quadri;

la delicatezza dei gesti;

i costumi leggiadri;

i canti;

il rumore lontano delle onde;

I rituali quasi dimenticati (la raccolta del miele dall’alveare, citazione delle Georgiche);

la potenza dei versi recitati in latino (con traduzione annessa) – dal bravissimo Marco Menegoni – che imbraccia il microfono e dona forza ai versi di Virgilio con carisma e personalità pari a quelli di un cantante rock sopra al palco, il recitato è notevolmente incisivo anche perché scandito dalla musica elettronica, che gli dona ritmo e lo fonde con la parola stessa.

ph. Alessandro Sala

ph. Alessandro Sala

Questo è uno spettacolo che difficilmente si racconta, va visto e vissuto nel proprio animo, nella propria pelle. L’Eneide è il poema del cambiamento, racconta una realtà che è sempre poco descritta, ossia quella dei vinti e della fuga; nel lavoro degli Anagoor si  affronta in particolare la tematica della creazione, della potenza della parola, del verso e di come ogni cambiamento venga accompagnato dal dolore. Perché cambiare fa soffrire, fa staccare da qualcosa di sicuro, mette alla prova, ma rende più forti e aiuta a conoscersi.

ph. Alessandro Sala

ph. Alessandro Sala

Se un po’ vi ha incuriosito e volete vedere questa “chicca” del teatro contemporaneo la prossima possibilità è al RomaEuropaFestival il 15-16 novembre!

 

Virgilio brucia è:

testi ispirati dalle opere di Publio Virgilio Marone, Hermnann Broch, Emmanuel Carrère, Danilo Kiš, Alessandro Barchiesi, Alessandro Fo, Joyce Carol Oates

regia: Simone Derai
 drammaturgia: Simone Derai, Patrizia Vercesi

traduzione e consulenza linguistica: Patrizia Vercesi

scene: Simone Derai, Luisa Fabris, Guerrino Perosin

costumi: Serena Bussolaro, Simone Derai

musiche: Mauro Martinuz
arrangiamenti musiche tradizionali

composizioni vocali originali e conduzione corale: Paola Dallan, Gloria Lindeman, Marta Kolega, Gayanée Movsisyan
Byzantin chant e Kliros tratti da Funeral Canticle di John Taverner

con: Marco Menegoni, Gayanée Movsisyan, Massimiliano Briarava, Moreno callegari, Marta Kolega, Gloria Lindeman, Paola Dallan, Monica Tonietto, Artemio Tosello, Emanuela Guizzon