Di Claude Lelouch, 1966.

Fosse anche solo per la colonna sonora.

Un film dove è l’attesa a (non) parlare: attesa che qualcosa si compia, che le dighe si rompano, che l’amore dilaghi. L’ho visto in francese e mi ricordo di averlo capito tutto. E non era certo merito del mio scarso livello B1. Parlano poco i protagonisti, si scrutano e desiderano in silenzio. Anne e Jean Louis, entrambi vedovi da poco, si incontrano mentre portano in collegio i loro rispettivi figli. Sarà amore o no?

Per la cronaca, è stato girato il sequel, 20 anni dopo. Non l’ho visto.