Vienna, Belgrado, Berlino, Francoforte, Firenze e …

Come la ragazza dell’immagine, centinaia di adulti e bambini in giro per l’Europa hanno vissuto l’esperienza di attraversare gli ambienti creati dal collettivo Numen. Elemento caratteristico di queste installazioni è l’utilizzo di chilometri di nastro adesivo trasparente, sovrapposti in modo da ottenere una superficie solida.

L’idea è nata in occasione di uno spettacolo di danza allestito al Teatro Odeon di Vienna: la regia aveva richiesto una scenografia in grado di trasformarsi attraverso il movimento. Realizzata in due giorni di lavoro, l’installazione ha ospitato 17 minuti di performance, durante i quali il pubblico ha assistito alle sue costanti evoluzioni, effetto della gestualità dei danzatori.

Dopo la  prima apparizione, i nastri hanno occupato un sottotetto viennese, aprendosi alla fruizione diretta del pubblico.

E’ stata quindi la volta della Germania. A giugno 2010 presso il Tempelhof di Berlino, dopo circa 160 ore di lavoro e quasi 700 nastri (ovvero circa 45 chilometri di nastro!), l’installazione è stata riproposta con un adeguamento: per la prima volta era indipendente dalla preesistenza e poggiava su appositi  ponteggi.

Agosto 2010, Francoforte: qui la Schirn Kunsthalle, una delle più importanti gallerie tedesche, ha invitato i Numen / For Use nell’ambito di “Playing the city 2″, una mostra con 20 artisti internazionali chiamati a confrontarsi con uno spazio pubblico.

E finalmente è stata la volta di Tape Firenze. In occasione dell’edizione 2011 della Notte Bianca  di Firenze e fino allo scorso 20 maggio, il “bozzolo”  ha occupato il cortile di Palazzo Strozzi, misurandosi con una caratteristica architettura rinascimentale. Sulle prossime apparizioni/evoluzioni del nastro adesivo in giro per il mondo, vi terremo aggiornati!

Thanks to Numen / For Use: Sven Jonke, Christoph Katzler e Nikola Radeljkovic