non solo la corre, ma la disegna in tempo reale.

Io una volta (leggi: ieri) ero convinta che l’arte e lo sport fossero proprio due mondi paralleli, e che il fatto che si escludessero a vicenda fosse una verità universalmente riconosciuta.
Ovviamente, mi sono sempre nascosta dietro questa illusoria ma inossidabile certezza, preferendo le maratone di film sul divano a quelle sportive, e giustificando l’attitudine da nullafacente con la necessità di adempiere all’otium intellettuale.

Poi, però, sono arrivati i social network, le applicazioni che ti dicono quanti km hanno corso i tuoi amici, Foursquare che indelicatamente commenta “la tua prima volta in un negozio di articoli sportivi” quando accompagni un’amica a comprare un costume, ma soprattutto lui: Christoph Niemann.

Illustratore e vignettista del New York Times, ma non solo (bellissimo ad esempio questo progetto), Cristoph ha trovato un modo davvero creativo (anche se faticoso) di coniugare l’essere artista all’essere sportivo, riuscendo anche a sfruttare intelligentemente i social network. Quest’anno, infatti, Niemann ha corso la maratona di New York, ma non come tutti gli altri: munito di blocco e pennarelli, infatti, ha documentato la sua giornata disegnando in tempo reale tutto quello che gli stava capitando durante la corsa, e condividendo via twitter le vignette fotografate con l’iPhone, interagendo con il resto del mondo e riuscendo addirittura a farsi recapitare una banana-spuntino da due amorevoli followers.

Sul suo profilo twitter e qui si può trovare la storia completa di questa impressionante e divertentissima impresa, documentata da Niemann con ironia e ovviamente costellata da improbabili personaggi e prevedibili disavventure, come la perdita del cappuccio del pennarello e la conseguente necessità di trovare una soluzione di fortuna.

Buon divertimento a voi, tanti sensi di colpa a me.