Sette stanze per sette storie buffe.

Garantito: da qui in avanti se un giorno dovesse capitarvi di sentir parlare di Sopot, non resterete a bocca aperta. Sarà invece quello il momento sorprenderete le persone intorno a voi raccontando di un “hotel-bistro-wine bar-ristorante”, appena fuori dal centro di questa città balneare polacca.

L’Art Hotel LALALA è una sorta di “paese delle meraviglie” alternativo: gattini dorati made in Chinadanno il benvenuto agli ospiti sotto al patio in legno, etichette di vino in tutte le lingue del mondo affollano gli scaffali del bar, jam session, serate danzanti e spettacoli d’arte varia prendono il via… di punto in bianco! Dopo aver preso parte alle lezioni di yoga in hotel, volendo si può prolungare la meditazione di fronte al menù del ristorante: cosa desiderate,  l’afrodisiaca torta al cioccolato e peperoncino o il “lalala gelato”?

E tutto questo è ancora poca cosa.

Oltre a voi, anche il lupo di Cappuccetto Rosso potrebbe trovarsi a suo agio nella stanza numero 38. Gli interni sono curati da Ula Wasielewska ed Honorata Martin, il cui autoritratto emerge tra i disegni naif della parete. Da segnalare: la tinta celeste per le pareti ed i pavimenti, la moltitudine di giraffe sulle tende (celesti) ed la chaise lounge, garanzia di sogni d’oro.

Mettiamo però il caso che nel cuore della notte un improvviso desiderio di femminilità vi colga (e sapete di avere in valigia solo calzettoni antiscivolo e scarponi antineve): cosa fare?! Immediatamente raggiungete il comò: a disposizione un paio di tacchi a spillo color argento (spero della vostra misura).

Possibili incubi nella stanza 44. Su progetto di Jakub Rebelka e Iwona Cybula, l’atmosfera qui si fa giocosamente noir, con il lupo di cui sopra finalmente al centro della scena. E’ lui, in versione sneakers + tuta, il protagonista del murales a parete, accanto pipistrelli ed animali del bosco a fargli compagnia. Di reale non c’è nulla, certo… se fosse per quelle corna rosso sangue sopra al letto. Restando in tema, il corno appendiabito è perfetto per paltò e piumini. Gli arredi in pelle nera (assieme ai due corvi ed al gufo sulla porta) promettono di farvi sentire comodi e al sicuro.

Altra stanza, altri colori: nella numero 100, firmata da Emilia Bartkowska il sereno sembra essere tornato, all’orizzonte c’è solo qualche nuvoletta. Mettete  piede sul pavimento rosa per realizzare un sogno: finalmente siete nella casa di Barbie! Ed in effetti, intorno a voi, arredi e cromie dispongono l’animo al relax ed al gioco. Potrebbe essere il posto giusto  per una gara di palloncini fatti con il chewing gum (coinvolgete il/la compagno/a di doppia) o per rimettersi alla prova con il Crystal Ball. Conclusi i giochi, tornate sulla Terra e correte ai ripari: nel guardaroba-nube, gocce di pioggia, annunciano maltempo.

I fenicotteri rosa della stanza 295 dispongono il cuore al più nobile dei sentimenti, così come il letto, sostenuto da supporti lignei intagliati, ostenta solidità.

Kuba Bakowski, artefice del progetto, ci riporta alla mente l’ armadio nodoso della casa della nonna, la poltrona dove lei cuciva metri quadri di uncinetto e ne offre una mega versione, rosa fucsia, in posizione angolare.

Aprite la tenda nera per scoprire il bow window della stanza 1600. L’artista Patrycja Orzechowska si è divertita a collocare cerchi rossi da cui si irradiano filamenti neri. Con la 3D panoramic view nel sito date un’occhiata alla console semicircolare, proprio in asse con una delle circonferenze porpora. Per le confessioni e le preghiere non vi resta che accendere il cero!

Vi sembrerà di avere tutto sotto controllo tra le pareti turchesi e bianche della stanza 77, progettata da Asia Piascik. Una dosa di mistero è garantita dai mega paralumi che potrebbero iniziare a fluttuare sui vostri sogni…

Nella settima ed ultima stanza, la numero 7,  l’artista Marek Mielnicki ha assegnato lo scettro del potere al colore bianco, sinonimo di pulizia formale. Alla luce del lampadario in cristallo nero scoverete la sagoma azzurra di una ragazza con la pistola, una balena tra spruzzi d’acqua ed un aereo che brucia…adesso siete davvero tutti!

Al mattino, dopo colazione, dissipate i pensieri dondolandovi sull’amaca del grazioso giardino.

Arthotel Lalala Rzemieślnicza 42, Sopot, Poland

Thanks to Piotr Zastrozny