La situazione non era delle migliori, neanche durante la presidenza Obama e ora, con l’elezione di Donald Trump, le cose non possono che peggiorare. Parlo di aborto e contraccezione negli Stati Uniti e, in senso più ampio, parlo della libertà delle donne di decidere cosa fare del proprio corpo. In ogni senso. Il movimento femminista americano (e non solo) chiama questo insieme di diritti reproductive freedom:

“Defined by feminists in the 1970s as a basic human right, it includes the right to abortion and birth control, but implies much more. To be realised, reproductive freedom must include not only woman’s right to choose childbirth, abortion, sterilisation or birth control, but also her right to make those choices freely, without pressure from individual men, doctors, governmental or religious authorities.”

–The Encyclopedia of Feminism (1986) Lisa Tuttle

Illegale? No, impossibile.

Se si ha la sfortuna di vivere in uno degli stati Repubblicani più conservatori è praticamente impossibile procedere con l’interruzione volontaria di gravidanza. Non perché sia illegale l’aborto, ma perché, ripeto, praticamente impossibile, come spiega John Oliver in questo servizio che per me resta uno dei più sconvolgenti sul tema.

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Non stupisce, quindi, il fatto che in questi giorni si stiano muovendo in molti per attirare l’attenzione su quello che potrebbe diventare un enorme passo indietro per gli Stati Uniti: l’arrivo nella squadra di governo di Donald Trump di Mike Huckabee, ex Governatore dell’Arkansas, pastore battista, laureato in teologia, famoso per le sue decise convinzioni pro-life.

In breve Huckabee pensa che le donne non abbiano il diritto di decidere se/come/quando portare avanti o meno una gravidanza, è famoso per aver ha attaccato Natalie Portman per aver avuto un figlio fuori dal matrimonio accusandola di rendere glamour le mamme single, ha comparato i militanti pro-choice a chi sosteneva la schiavitù e l’aborto a un olocausto. Sì, avete capito bene.

Diamo al nome una faccia.

Eccolo, guardate come con un enorme giro di parole si fa paladino delle donne in questo stralcio in cui accusa i democratici, colpevoli di “insultare le donne americane facendogli credere che sono indifese se non hanno la pillola anticoncezionale” perché le donne non sanno controllare la loro libido e il loro impianto riproduttivo. Sì, ha proprio messo insieme pillola e libido dicendo che le donne non sanno controllarsi. L’ha fatto.

E qui?

Donald Trump ha riaffermato anche dopo la sua elezione di essere pro-life. Si apre un periodo molto buio per le donne negli Stati Uniti d’America. Un periodo in cui ora, più che in ogni altro momento, l’attenzione va tenuta alta anche qui, in Italia.

Qui dove 7 ginecologi su 10 sono obiettori di coscienza e 21 mila donne ogni anno “emigrano” fuori regione per abortire, qui dove si preferisce parlare di #fertilityday invece che di sicurezza e salute della donna, qualsiasi scelta decida di prendere.