Un panorama di montagne a 360°. A sud abbiamo le Vette Feltrine, a nord ovest il Lagorai, e a nord-est le incredibili Pale di San Martino, che vi basterà uno sguardo per capire che siete nel posto giusto.

Siamo nella Valle del Primiero, scavata, dice la leggenda, da una lontra stanca di dividere solo con gli amici pesci la distesa d’acqua che pare riempisse la valle. Grazie alla tenacia e ai dentini del roditore, hanno potuto stabilirsi nella valle gli orgogliosi abitanti di sei comuni: Fiera di Primiero, Imèr, Mezzano, Siròr, Tonadico e Transacqua. Curiosamente, è una frazione di questi a essere la meta turistica più conosciuta: San Martino di Castrozza.

Desmontegada del Primiero

Desmontegada del Primiero | © silvia benedet

La vocazione del territorio si divide tra l’agricoltura e l’ospitalità, con frequenti e piacevoli interazioni tra queste due anime. Ad esempio, la tradizione rurale del desmontegàr, ovvero la festa per il ritorno a valle del bestiame dall’alpeggio estivo in malga, è oggi uno degli appuntamenti folkloristici più amati, richiamando visitatori che, armati di macchina fotografica (come me) affollano le strette vie acclamando ballerini in costume tipico, pacifici bovini e cibo occasionale regalato da qualche azienda che vuole ingraziarsi il favore del pubblico. Infatti la Desmontegada, che ha luogo la terza domenica di settembre, è una sfida tra le varie aziende agricole della Valle a chi imbastisce lo spettacolo migliore grazie a abiti, bestiame e animazione. Per questo, veder passare un carretto con sopra una stufa su cui al momento viene cotta della polenta e distribuita ai presenti, è normale.

Desmontegada del Primiero

Desmontegada del Primiero | © silvia benedet

Appuntamenti come questi sono anche una “buona occasione per assaggiare la gastronomia locale” (leggi: strafogarsi), che comunque i vari ristoranti, malghe ed agritur propongono durante tutto l’anno. I più conosciuti sono senz’altro i canederli: dei grossi gnocchi di pane abbinato a ingredienti variabili da zona a zona, da famiglia a famiglia, ma che solitamente comprendono formaggio e speck. Per una panoramica generale con conseguente allargamento del girovita, a Imèr la prima domenica di settembre si svolge la Festa del Canederlo, accuratamente posta nel momento in cui la prova costume è solo un brutto ricordo.

Desmontegada del Primiero

Desmontegada del Primiero | © silvia benedet

Continuando la carrellata di sapori, la regina della tavola è la Tosela, formaggio fresco da consumare dopo averlo scottato nel burro, che solitamente da queste parti è il Botìro di Primiero di malga, presidio Slow Food che pare abbia alzato il colesterolo anche ai dogi della Serenissima. Concludo con un’ultima eccellenza di nicchia che più nicchia non si può, perché viene prodotta da una sola macelleria: la carne fumada de Siròr.

Come avrete intuito, una gita nella Valle del Primiero non è l’idea giusta se siete alla ricerca della movida, ma se vi piace camminare tra i boschi, curiosare tra i mercatini e vi stanno simpatici affettati e latticini non rimarrete deluse.  Anzi, per il pomeriggio romantico per eccellenza ho il borgo (tre i più belli d’Italia) che fa al caso vostro: Mezzano. Seguendo i percorsi di Mezzano Romantica ci si addentra tra case in legno e pietra, leggendo i segni che la storia ha lasciato, straordinariamente intatti.

una delle installazioni di Mezzano Romantica

una delle installazioni di Mezzano Romantica | © silvia benedet

 Gli inverni della Valle del Primiero sono lunghi e rigidi, per cui il caldo colore delle cataste di legno (in dialetto locale: canzèi) ha da sempre caratterizzato queste vie, tanto che si è deciso di valorizzare la perizia e la cura con cui queste piccole opere d’arte vengono realizzate, affiancandole a lavori di un gruppo di artisti che si sono lasciati ispirare dal tema. Cataste & Canzèi è uno degli itinerari tematici da seguire per toccare i punti caratteristici del borgo, come i lavatoi, le fontane, gli antichi sistemi di irrigazione.

una delle installazioni di Mezzano Romantica

una delle installazioni di Mezzano Romantica | © silvia benedet

Che dire, lasciate un po’ di spazio nello zaino per la Tosela e buona gita!

 

Sitografia – per rimanere aggiornati

Visit Trentino

Parco Naturale del Paneveggio

Mezzano Romantica

APT San Martino