Stazioni ferroviarie d’altri tempi

Che torniate a casa o vi spostiate verso nuove destinazioni per queste prossime ferie, che la vostra vita sia piena di abitudini e certezze o un percorso ad ostacoli continuo, non fa differenza: il viaggio é per tutti un’esperienza che non si dimentica, e quasi sempre, comincia appena usciti da casa, prima ancora di raggiungere la meta desiderata.

Scrive Claudio Magris ne “L’infinito viaggiare”: Ci sono luoghi che affascinano perché sembrano radicalmente diversi e altri che incantano perché, già la prima volta, risultano familiari, quasi un luogo natio. […]. Per vedere un luogo occorre rivederlo.

Qui a Budapest, nonostante la lingua e i programmi al computer, in ungherese, siano piú comprensibili di qualche mese fa, usi e costumi abbiano qualche segreto in meno ed io giri in città senza l’aiuto di guide e cartine, sono sempre in viaggio e i luoghi diventano familiari solo con un po’ di tempo. E quando ne posso parlare anche qui, in queste pagine virtuali ma non troppo, vuol dire che in qualche modo li ho fatti miei.

Cosí é per Nyugati, la stazione ovest, stazione ferroviaria di testata, edificio degno di una grande capitale. Ci passo spesso, fa parte dei miei itinerari quotidiani, ma non le avevo ancora dedicato più di uno sguardo o più di una camminata sotto il portico dell’ingresso.

É un luogo caotico, fumoso e anche un po’ dismesso, ma come altre stazioni ferroviarie del passato, molto poetico e pieno di fascino. Il progetto della stazione é della società Eiffel di Parigi, la stessa che si occupó della Torre ben più famosa. Ferro e vetro: futuristiche tecnologie per quegli anni. Un imponente edificio sul körút, che ne ha passate tante, tra guerre, sventramenti e nuovi assetti urbanistici di Budapest e che, sicuramente, sarà stato teatro di addii e incontri speciali.

Ma come tutti i grandi edifici del passato ha dovuto adattarsi ai tempi attuali, ed oggi, in una delle parti che un tempo ospitava biglietterie e grandiose sale per i passeggeri, si trova uno dei più famosi fast food, in una location tra le più belle al mondo per l’architettura d’interni e non solo.

Che andiate di fretta o meno, che prendiate l’aereo, il treno o la bici, buone ferie!

foto: Martina Giustra