Quante volte, attraversando in vaporetto il Canal Grande, avete sognato di affacciarvi da una delle caratteristiche finestre veneziane?

Palazzo Bembo, a due passi dal Ponte di Rialto, è un antico edificio eretto nel XV secolo in forme tardogotiche riconoscibile per il  doppio ordine di pentafore sulla facciata rossastra. Qui nacque Pietro Bembo, cardinale e storiografo ufficiale della Serenissima dal 1530 e all’interno dei due piani nobili del palazzo, in 32 sale complessive, fino al 25 novembre, sarà possibile visitare uno dei più articolati percorsi espositivi della 13. Biennale di Architettura.

Ying Tianqui | Installazione “Prigioniero”

Ying Tianqui al lavoro al “L’anima della pietra

Ying Tianqui | Video installazione “Elegia sulle rovine”

Inserita tra gli eventi collaterali della Biennale 2012, Traces of Centuries & Future Steps è una mostra complessa, alla quale suggerisco di dedicare una visita lenta. Le sale al piano primo sono occupata dalla sezione Traces of Centuries, una raccolta di opere realizzate con tecniche miste dall’artista cinese Ying Tianqui (Wuhu, Provincia dell’Anhui,  classe 1949), docente all’Università di Shenzhen e maestro nella tecnica xilografa del banhua.

Punti di forza del suo intervento sono l’installazione “Prigioniero” e il video “Elegia sulle rovine”. Sia gli oggetti quotidiani incastrati all’interno di un’enorme gabbia metallica che le immagini delle rovine della città vecchia di Wuku, distrutta per fare posto a nuovi edifici, divengono l’ultima testimonianza di un modo di vivere altrimenti destinato all’oblio. Come noto, in Cina l’ urbanizzazione sfrenata sta portando alla scomparsa di porzioni di città e alla mutazione di luoghi simbolici o con forte valenza sociale. Ying Tianqui compie un’indagine su quanto resta di tangibile e materico. Così, detriti e frammenti di mattoni, un tempo struttura portante di templi e abitazioni, divengono monumenti alla memoria. E’ il caso della colossale “L’anima della pietra”, esposta nella seconda sala, ma anche degli utensili di uso rurale o dei giocattoli rinvenuti sotto le macerie e ora conservati alla stregua di reperti archeologici.

Sezione “Future steps”

Sezione “Future steps”

Sezione “Future steps”

E’ sufficiente salire al piano superiore per cambiare registro e intraprendere con “Future steps” un itinerario ambizioso, in cui archistar e giovani promesse si susseguono, tra case histories e azzardi visionari. Così, mentre la presentazione dell’intervento urbano curato dall’architetto giapponese Arata Isozaki con il Comitato Amministrativo per il Nuovo Distretto di Zhengdong mantiene l’attenzione sulla Cina contemporanea, il multiculturalismo è il tema dell’affascinante allestimento di “Familian clouds”, con protagonisti i progetti del duo neozelandese Simon Twose e Andrew Barrie.

Installazione Familian clouds | sezione “Future steps”

Vale la pena? Si, anche per i memorabili affacci sul Canal Grande.

Traces of Centuries & Future Steps | Fino al 25 novembre | Palazzo Bembo, San Marco, 4793 (Riva del Carbon), Venezia | Tutti i giorni (escluso il martedì), dalle 10 alle 18  |  Ingresso libero