Una terra intessuta di leggende e vento, dove i boschi verdissimi affondano le loro radici nelle sorgenti e i fiumi scorrono profondi tra le montagne. È la Garfagnana, quella striscia incuneata tra l’Appennino e le Apuane all’estremità della Lucchesia, dove visse l’Ariosto e dove per molti anni sono stata di casa anche io. Qui ho trascorso buona parte delle mie estati di bambina e ho scoperto la magia del ruscello che scava la roccia, lo stupore delle fonti in mezzo ai boschi, la dolcezza della farina di castagne. Ci sono tanti sentieri lungo cui perdersi in Garfagnana, ma il mio preferito resta la via dell’acqua.

ToscanaNascosta_AcqueMagiche_CoseBelle_01

La Garfagnana vista dalla Pania della Croce | Photo Credits Luana Spagnoli 

La porta d’ingresso a questo mondo acquatico non poteva essere che il Ponte della Maddalena, meglio conosciuto come Ponte del Diavolo, che solca il fiume Serchio a Borgo a Mozzano: mirabile costruzione medievale che con le sue arcate asimmetriche resta un mistero d’ingegneria. La leggenda tramanda che fu Satana in persona a custodirlo, chiedendo in cambio l’anima del primo che l’avesse attraversato, ma i contadini lo beffarono, facendo andare avanti a tutti una capra, e per punizione il ponte divenne storto.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Il Ponte del Diavolo | Photo Credits Jo Christian Oterhals

Avete mai visto un paese sommerso dalle acque? Avventuratevi fino a Careggine, lungo una stradina che si inerpica in una delle valli più strette delle Apuane, e scoprirete sulle rive di un piccolo lago Isola Santa, diventato un borgo fantasma dopo la costruzione di un invaso idroelettrico negli anni Cinquanta. Oggi restano sott’acqua i resti di un vecchio mulino e di un ponte ad arco. Le antiche case di pietra, che si riflettono nello specchio verde, sono disabitate. Un luogo fuori dal tempo, ideale per un pic-nic romantico.

ToscanaNascosta_AcqueMagiche_CoseBelle_03

Isola Santa | Photo Credits Luca Paolini 

Immaginate di avventurarvi in un canyon profondissimo, con le aquile che volteggiano sopra le fronde degli alberi. Chi sogna di vivere un giorno da esploratore deve entrare nell’Orrido di Botri: una spettacolare gola calcarea scavata dalle acque gelide del Rio Pelago, dove volano anche le aquile. Seguire il percorso di trekking, proposto dalla riserva naturale, è un’esperienza davvero wild: in estate in due o tre ore di cammino si può risalire il fiume, arrampicandosi sui massi e sulle pareti di roccia, e arrivare fino a una bellissima cascata.
L’importante è non dimenticare a casa gli scarponcini!

ToscanaNascosta_AcqueMagiche_CoseBelle_04

La cascata dell’Orrido di Botri | Photo Credits già che ci sono… 

Se ancora non siete sazi di meraviglie, c’è un tesoro che la Garfagnana custodisce con cura e che viene svelato solo ogni dieci anni. È il paese fantasma di Fabbriche di Careggine, che fu sommerso completamente dalle acque per costruire una diga idroelettrica. Da allora il lago di Vagli è stato svuotato solo quattro volte e i fortunati visitatori sono stati i pochi a camminare lungo le stradine del borgo medievale, che è rimasto intatto, compresa la chiesa con il campanile. L’ultima possibilità di visitare il paese subacqueo è stata nel 1994, quindi probabilmente nei prossimi due anni verrà di nuovo alla luceStay tuned!

ToscanaNascosta_AcqueMagiche_CoseBelle_05

Lago di Vagli | Photo Credits Pingouino