Chi viene in Toscana non si aspetta solamente paesaggi da cartolina e città d’arte, ma anche lauti pranzi (e cene) per gustare quella che è una delle cucine italiane più conosciute. Ma si può scegliere che tipo di viaggiatori essere anche seduti a tavola, quindi dopo esservi abbuffati di fiorentina, lampredotto e pici al sugo perché non provare anche qualche piatto che non avete mai sentito nominare?

ToscanaNascosta_curiositànelpiatto_Cosebelle_01

Testaroli conditi con il pesto: un grande classico della Lunigiana [Photo Credits: Serena Epstein]

Partiamo dalla Lunigiana. Intanto se decidete di visitare questo lembo di terra sospeso tra Toscana, Liguria ed Emilia siete già un passo avanti: tra castelli medievali, reperti archeologici misteriosi come le Statue stele e borghi di montagna capirete di trovarvi davvero in un angolo di mondo rimasto intatto nel tempo. E qui potrete assaggiare due specialità che non troverete da nessuna altra parte: i testaroli e i panigacci.
I testaroli sono dischi di pasta tagliata a quadrati, impastati solo con acqua e farina: a renderli speciali è la cottura, che avviene in antichi contenitori rotondi chiamati testi, che vengono scaldati sul fuoco. Conditi con olio e parmigiano o con il pesto, vi stupiranno per il loro sapore semplice e genuino.

ToscanaNascosta_curiositànelpiatto_Cosebelle_02

Una pila di panigacci, da gustare con il formaggio fuso [Photo Credits: enocentrica]

Dentro i testi in Lunigiana si cucinano anche i panigacci: simili a focacce, ma non lievitati, sono perfetti insieme a salumi e formaggi morbidi, come lo stracchino. Il posto giusto dove ordinarli è Podenzana: qui i ristoratori si sono uniti in un consorzio per preservare il sapore di questo antichissimo tipo di pane.

ToscanaNascosta_curiositànelpiatto_Cosebelle_03

A Lucca non è davvero inverno se non c’è un paniere pieno di befanini!

Nel periodo delle feste e durante l’inverno in tutta la Lucchesia, dalle montagne della Garfagnana alle spiagge della Versilia, si portano in tavola dei biscotti gustosi e semplicissimi da preparare: i befanini. Cucinati tradizionalmente per l’Epifania, questi dolcetti friabili e ricoperti di zuccherini colorati venivano regalati ai bambini dalla Befana: ogni famiglia ha la sua ricetta e le sue formine per realizzarli, ma potrete trovarli in qualunque forno, pasticceria e in molti bar.

ToscanaNascosta_Curiositànelpiatto_Cosebelle_04

Acqua Cotta: un piatto “povero” per un sapore ricchissimo [Photo Credits: Giorgio Minguzzi]

Ci spostiamo in Maremma per scoprire un altro piatto povero della tradizione contadina. L’Acqua Cotta, preparata soprattutto nei borghi alle pendici del Monte Amiata, da Arcidosso a Santa Fiora, è una zuppa di uova, verdure ed erbe selvatiche, la cui ricetta un tempo cambiava a seconda delle stagioni (e della dispensa di chi la cucinava!). Un tempo era il cibo dei mandriani e dei carbonai, che stavano accampati nei campi e nei boschi per molti giorni e così potevano riutilizzare il pane raffermo: oggi è un piatto per intenditori, che troverete in tante versioni in molti ristoranti del grossetano.

E ricordate, per assaggiare le vere ricette toscane sempre meglio diffidare dei ristoranti con grandi nomi e cercare le piccole trattorie: sarà una festa non solo per il vostro portafoglio ma anche per il vostro stomaco!