Il dono di mamma e papà ai tre figli.

Il divertimento ed i ricordi. Nell’era degli edifici ruotanti, delle vetrate sensibili alle variazioni di irraggiamento solare, ma anche di soluzioni abitative di qualità discutibile (almeno in Italia), arriva da Tokyo la casa dove i bambini giocano con il “buon vecchio” scivolo. Dove sta l’eccezionalità? Perché parlarne? Certamente per l’interpretazione che i progettisti dello studio LEVEL ARCHITECTS hanno voluto dare alla richiesta della committenza, una coppia di genitori con tre figli: “I want to create the house to which three children remain in memories forever. A house with a slide” (parole del padre di famiglia).

Se state pensando che si tratti dell’ennesima smania di scardinare le convenzioni architettoniche o del desiderio di farsi pubblicità con i proventi di possibili pubblicazioni sulle riviste patinate di mezzo mondo, siete in errore. Nella richiesta paterna vanno rintracciate motivazioni ben più sottili, direttamente legate alla sfera emozionale. La casa di famiglia è stata pensata come il primo spazio “amico” dei bambini e così intesa si distanzia dallo stereotipo dell’abitazione quale miniera di pericoli potenziali, luogo di innumerevoli “Non toccare questo!”, “Attento a quello!”.

In questo progetto, i LEVEL ARCHITECTS hanno fatto propria la richiesta di presenza dello scivolo, interpretandolo non come “accessorio mobile”, né per il suo aspetto esclusivamente ludico. Lo scivolo è stato invece integrato nel sistema connettivo dell’edificio, oltre che nella struttura portante: la sua presenza è percepibile anche all’esterno, nella poderosa smussatura degli angoli del bianco volume. Per scendere dal terzo al secondo livello, così come dal secondo fino al primo,i bambini (e c’è da scommetterlo, anche i grandi) possono scivolare o alternativamente ricorrere alle scale, collocate anch’esse in posizione perimetrale.

La “House with slide” è stata realizzata 2 anni fa e le notizie che giungono dal Giappone, attestano un uso considerevole dello scivolo, a cui i bambini ricorrono anche in modalità “inversa”, ovvero per salire e non solo per scendere. Cosa accadrà quando avranno 20 anni, oltre ai ricordi di un numero imprecisato di “avventure” nello scivolo di casa? Non ci resta che attendere.

Intanto, Per saperne di più:

http://www.level-architects.com/

http://blog.level-architects.com/

Photo credits: Tanaka Shinichi e LEVEL ARCHITECTS
Thanks to: LEVEL ARCHITECTS