Oggi non sarò monotematica, non vi parlerò di un gruppo solo.

Ma vi parlerò della colonna sonora di un film.
Sarà che sono stata piacevolmente colpita dal sabato che ho trascorso, dalla compagnia che avevo accanto mentre lo guardavo, ma il film “This must be the place” di Paolo Sorrentino, checché se ne dica, a me è piaciuto. E non poco.
M’ha colpito dritto lì. La fotografia è strepitosa. I particolari curatissimi. La storia originale (ma in quanto alla recensione del film non mi dilungherò). E la musica a dir poco sorprendente.
Sean Penn interpreta Cheyenne, una rockstar che si è ritirata dalla frenetica vita on stage, che parte per un viaggio, grazie al quale si trasformerà in una persona nuova; una transizione lunga e faticosa, interiore, verso la crescita.
Sorrentino ha trasformato Penn in un misto tra Robert Smith dei Cure con gli annellazzi di Ozzy Osbourne.

Il film, come ci suggerisce il titolo, verte intorno alla canzone dei Talking Heads (ehm no, non era quella degli Arcade Fire).
David Byrne partecipa anche in una piccola parte del film, nella parte di se stesso, in una scena anche abbastanza struggente.
Ma non ci sono solo i Talking. Troviamo un brano che ha fatto storia, “The passenger” di Iggy Pop e brani nuovi suonati da un gruppo di giovinastri che partecipa attivamente nelle prime scene, i “The pieces of shit”, per poi passare a Gavin Friday Band, Jonsi & Alex, e Julia Kent.

La soundtrack é:

Gavin Friday “Band I’m coming”

The piece of shit “Lay & Love”

The piece of shit “Open up”

Mantovani & His Orchestra “Charmaine”

Daniel Hope, Simon Mulligan “Spiegel I’m spiegel”

Trevor Green “This must be the place” (NAÏVE MELODY)

David Byrne “This must be the place” (NAÏVE MELODY) Live

Julia Kent “Gardermoen”

Jonsi & Alex “Happiness”

The piece of shit “Eliza”

Iggy Pop ” The passenger”

The piece of shit “You can lik it”

Brooklyn Rider Achilles’ Heel “Second bounce”

Vic Chesnutt “Warm”

The piece of shit “If it falls it falls”Gloria “This must be the place” (NAÏVE MELODY)

Nino Bruno e le 8 tracce “Every single moment in my life is a weary wait”

The pieces of shit “The sword is yours”

Tutti questi brani, che accompagnano il personaggio da un sobborgo americano all’altro, lo porteranno a parlare e a conoscere persone totalmente diverse tra loro ma, allo stesso tempo, tutte unicamente uguali nei sentimenti pensati.
Credo che Paolo Sorrentino abbia avuto una visione mistica in America, beato lui.
Però magari sta settimana mi ascolto il nuovo di Dente e poi vi parlo di lui.

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