La piùcchefarmacia.

Naturalmente il mio augurio è che non abbiate mai bisogno di entrare da Boots. O meglio, mettiamola così: che non dobbiate mai usufruire dei suoi prodotti farmaceutici.
Ma Boots è molto più di una farmacia, e anche molto più di una parafarmacia. È profumeria, cosmetica, alimentari, ferramenta, ottico, giocattoli, supermercato del benessere, comfort a buon prezzo, porto sicuro, coccola a portata di mano, mamma universale.

Quindi, anche se, come spero, non vi servirà mai l’antidolorifico bomba, o le fantastiche lemon drops che annullano magicamente gli effetti del clima londinese, o un lassativo anti dieta-a-base-di-patate, potreste entrarci per comprarvi il pranzo, o un pacchetto di fazzoletti fiorato; oppure la famosa crema antirughe, le ciglia finte, le tinte per capelli di tutte le varietà (da punk anni Ottanta a signora di ottant’anni), o la crema abbronzante (gli inglesi che non hanno mai lasciato il paese credono sia l’unico modo per diventare marroncini), o lo spray da spruzzare sul cuscino per dormire meglio.
Girovagare fra gli scaffali è delizioso e proficuo, in una giornata di pioggia ci potete passare un’ora. Perché non approfittarne?
Boots è un’istituzione britannica, come la monarchia e il pub. Non potete non amarlo. Boots è talmente inglese, talmente rassicurante, talmente “casa”, che vanta addirittura tentativi di imitazione, come La Settimana Enigmistica: …JHoots? Are you kidding me?