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E’ facile segnalare un libro quando dalla tua parte hai Stephen King, Leonardo Di Caprio e l’autorevole The Guardian. Stiamo parlando di The Shining Girls, pubblicato in Italia da ilSaggiatore e terza fatica della scrittice di thriller sudafricana Lauren Beukes.

Il regista di E.T. lo definisce “una storia geniale”, mentre Di Caprio si è affrettato ad acquisirne i diritti per farne un film con la sua casa di produzione, la Appian Way. Il The Guardian poi, ne parla già da un pò ed ha nominato Lauren tra le migliori giovani scrittici di fantascienza.

Le Shining Girls del titolo sono giovani donne di talento, belle, emancipate e forti ed hanno in comune un terribile ammiratore, Harper Curtis, deciso ad ucciderle una ad una. Fin qui, sembrerebbe il solito thriller con un serial killer come protagonista. Tuttavia così non è, perchè l’ingresso nella trama di un elemento metafisico promette svolte geniali e inattese.

Curtis infatti ha un segreto: può viaggiare nel tempo. Questa prerogativa consente all’assassino la piena impunità ed una sensazione di delirante onnipotenza che ne accresce la ferocia. Sulla sua strada si metterà tuttavia proprio una delle Shining Girls, decisa a dare un volto all’aggressore che ne ha sconvolto l’esistenza.

Tra domande di natura esistenziale, riflessioni sul senso del tempo e sulla natura del male, Lauren Beukes ci tiene incollati alle pagine, stimolando l’immaginazione, amplificando i sensi e innestandosi con fantasia e spirito critico su un tema tristemente attuale: il femminicidio.

Chicago, sfondo della vicenda che si snoda in un arco di sessant’anni, non è mai stata così pericolosa.